La Storia del Aperol Sprizz – Story
L’invenzione dello Sprizz si dice che l’abbiano avuta i soldati dell’impero Austriaco che, durante la loro presenza nel triveneto, trovando molto alcolici i vini locali, si trovarono costretti ad abbassare la gradazione alcolica dei vini veneti e li allungavano quindi con il seltz. Da qui viene preso il nome di questo oramai famisissimo aperitivo, deriva dal verbo tedesco SPRITZEN che significa spruzzare, quindi l’abbrevviativo sprizz.
Le popolazioni locali furono attratte da questa novità nel mondo del bere e vi si avvicinarono, non incontrando però molto successo. Decisero quindi col passare del tempo, quasi paradossalmente, di rafforzare la bevanda poco prima diluita, cercando tra i liquori aperitivi più utilizzati.
Assistiamo quindi la nascita dello sprizz
Negli anni successivi viene conosciuto in altre città, con numerose varianti come l’Aperol, il Bitter, il Campari
Con il passare degli anni la bevanda si diffuse in altre città del Veneto, Friuli venezia Giulia e il Trentino. Nel Friuli e per la precisione nella privincia di Pordenone, lo sprizz con l’aperol prende il nome di FURLAN e viene servito con oliva all’interno. Col tempo l’aperitivo viene conosciuto in tutto il mondo, grazie alla campagna pubblicitaria dell’aperol. Ottimo aperitivo, e non solo, può essere bevuto in tutte le ore, per la sua poca alcolicità.
Si prepara in calice con ghiaccio, aperol, vino spumante e seltz, decorazione fettina di arancia o oliva.

Lo spritz = vino bianco e Radenska ( acqua gasata naturale)
Il furlan bevuto a Trieste fino aglia anni ’80
Lo spritz = vino bianco e Radenska ( acqua gasata naturale)
Il furlan bevuto a Trieste fino agli anni ’80 = vino bianco + Aperol + gin + amaro Cora
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