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La Storia del Bloody Mary – Story

20 February 2010 Nessun Commento Marco Soragni

L’origine del Bloody Mary è oggetto di disputa. Due nomi nella storia si contendono la nomima di suo inventore.Una versione vuole che venne creato originariamente dall’attore George Jessel attorno al 1939.Il giormnalista, Lucius Beebe, pubblicò quello che si ritiene sia il primo riferimento a questo drink, assieme alla ricetta originale: “Il nuovo tonico di George Jessel, che sta ricevendo attenzione dagli editorialisti della città, è chiamato Bloody Mary: metà succo di pomodoro, metà vodka”.L’altro contendente è il francese Fernand Petiot,il quale,sul New Yorker Magazine del luglio 1964,scrisse:”Io ho dato il via al Bloody Mary odierno,George Jessel disse di averlo creato, ma non era altro che vodka e succo di pomodoro quando lo rilevai. Io copro il fondo dello shaker con quattro grosse prese di sale, due di pepe nero, due di pepe di cayenna e uno strato di salsa Worcestershire; Quindi aggiungo una spruzzata di succo di limone e del ghiaccio tritato, verso due once di vodka e due di spesso succo di pomodoro, scuoto, filtro e verso. Noi serviamo da cento a centocinquanta Bloody Marys al giorno, qui nella King Cole Room e negli altri ristoranti e sale per banchetti.”

Il nome probabilmente si riferisce al colore rosso sangue del cocktail.L’epiteto “Bloody Mary” viene associato a diversi personaggi femminili, storici o fittizi, soprattutto la regina Maria I d’Inghilterra,detta “la sanguinaria”.Si ritiene che l’ispirazione per il cocktail fu la star Hollywoodiana Mary Pickford, che in precedenza ebbe un cocktail simile, consistente di rum, granatina e maraschino che portava il suo nome.Nel 1934 il cocktail veniva chiamato “Red Snapper” al St. Regis Hotel, dove all’epoca lavorava Petiot. Fu li che al drink venne aggiunto il tabasco e il nome “Bloody Mary” divenne popolare. Negli anni 1960 divenne popolare servire il cocktail con il sedano per via di un ospite della “Pump Room” dell’Ambassador East Hotel di Chicago.

Può essere shakerato vigorosamente o mescolato lentamente, il risultato sarà lo stesso. Decorazione con un stecchino di sedano;preparare anche degli spiedini con qualche oliva, della giardiniera, qualche carota, funghi o altra verdura; o anche carne,(salame,gamberetti, etc.) e formaggio. A volte può essere guarnito anche con asparagi sottaceto.

Del Bloody Mary esistonno infinite varianti,eccone alcune per non farsi trovare impreparati e per offrire un’ampia scelta e soddisfare anche i gusti più ricercati:

Virgin Mary, Bloody Shame, o Bloody Virgin :analcolico; il secondo termine è il più diffuso in Australia.

Ruddy Mary : Gin al posto della vodka

Red Hammer :Nel nord est degli Stati Uniti durante gli anni cinquanta la vodka era scarsa, e veniva usato il gin invece della vodka, ed il cocktail veniva chiamato Bloody Mary ; quando la vodka tornò reperibile in queste regioni, il Bloody Mary con la tradizionale base di vodka prese il nome di Red Hammer, ma solo per qualche tempo.

Michelada: birra messicana a rimpiazzo della vodka, solitamente aromatizzato con una paio di gocce di salsa Worchester e di Tabasco

Bloody Geisha :Sake al posto della vodka

Bloody Maria :Tequila al posto della vodka

Brown Mary or Whiskey Mary . Whiskey al posto della vodka

Bloody Bishop : Sherry al posto della vodka

Red Eye, Calgary Red Eye, or Saskatchewan Red Eye: birra invece della vodka, solitamente nella proporzione di 50/50 con il succo di pomodoro.

Variazioni nel mixer

Bloody Bull : Brodo di carne e succo di pomodoro. Il drink nacque al ristorante Brennan’s a New Orleans ed è servito al Commander’s Palace come negli altri ristoranti affiliati alla famiglia Brennan.

Bull Shot :Brodo di carne al posto del succo di pomodoro. Può contenere sale, pepe o succo di limone, Tabasco e salsa Worcestershire.

Caesar, Bloody Caesar, o Clammy Mary : Il Clamato sostituisce il succo di pomodoro, ed è molto più popolare in Canada rispetto al cocktail tradizionale.

Bloody Eight or Eight Ball: Il succo di pomodoro viene sostituito dal V8, o da una mistura in parti uguali.

Variazioni nel formato del drink

Frozen Bloody Mary :posizionato in un miscelatore con ghiaccio.

Flaming Bloody Mary :Una piccola quantità di rum 151 viene fatta galleggiare in alto e incendiata. Ideale per momenti freddi.

Flaming, Frozen Bloody Mary :L’unione dei due cocktail precedenti.

Upside Down Bloody Mary :Chi deve bere il cocktail appoggia la sua testa al bancone dandogli le spalle. Il cocktail gli viene versato in bocca e lo mescola la stessa persona che lo beve, in bocca. È un metodo utilizzato per riprendersi da una sbornia.

Bloody Mary Jane :Marijuana con succo di pomodoro e un po’ di vodka, da lasciare stare in frigo per circa due ore. Tale composto viene utilizzato al posto del semplice succo di pomodoro in un bloody mary.

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