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La Storia del Cuba Libre – Story

3 February 2010 5 Commenti Marco Soragni

Il Cubalibre è un cocktail appartenente alla categoria dei long drinks,a base di rum e cola molto richiesto al banco. Deve il suo nome all’isola di Cuba, ma sulla sua nascita sono state fatte molte ipotesi:

Una di esse afferma che il Cuba Libre nacque per festeggiare l’indipendenza di Cuba dalla Spagna, ottenuta con l’aiuto degli Stati Uniti: un barman cubano unì la Coca Cola (prodotto tipico degli USA) al rum (prodotto tipico cubano) per unire simbolicamente le due nazioni. In origine il Cuba libre era un Daiquiri allungato con Cola. In seguito ha assunto una versione più semplice.

  • Un’altra versione indica nel titolo del giornale rivoluzionario “Cuba Libre” fondato nel 1928 da Julio Antonio Mella, l’origine del nome del cocktail.
  • Un’altra storia ( abbastanza fantasiosa, ma la riportiamo comunque) narra che alcuni agricoltori di lime, agrume esotico originario dei paesi di quelle zone, usavano dissetarsi con il rum di prima distillatura,un buon dissetante che dona carica ed energia nei lavori pesanti. Il rum appena distillato se fatto raffreddare bene è dolce e gustoso di certo toglieva la sete per pochi istanti ma un giorno di bufera un carico di lime cadde da un carro e si sparse sotto le ruote dello stesso rovinando i frutti per la vendita.Invece di essere buttato venne utilizzato mischiando il succo leggermente acre con il rum, dato che parte dei lime erano caduti in un barile che conteneva una libra di rum bianco appena distillato e ancora caldo. Il lime liberò il succo nel rum che divenne più aspro e dissetante tanto da conquistare i gusti degli agricoltori.
    La coca cola è arrivata in seconda battuta. Infatti il gusto della coca cola originale era meno dolce e aggiunta alla mistura di rum e lime donava un gusto pieno e rotondo al mix già esistente.
    Insomma fu una invenzione ottima dei barman cubani mixare il sapore leggendario del rum-lime a quello delicato, prima, di uno spruzzo di cola.

In alcuni American bar milanesi è possibile trovare il Cubotto, un long drink a base di rum e Chinotto che trae il suo nome dall’unione dei termini Cuba libre e Chinotto.

5 Commenti »

  • francesco cimmino said:

    ciao ragazzi anch’io sono un barman come voi che ama questo lavoro più di se stesso,ho dato una sbirciatina al vostro sito è vramente interessante poi ognuno di voi viene da esperienze di vita differenti tutti accomunati da questa enorme passione certo vi auguro tutto il bene di questo mondo.La mia domanda è questa:quest’anno vorrei cambiare sostanzialmente la cocktail list però vorrei un pò azzardare con prodotti quali centrifugati e yougurt…voi cosa ne pensate,sarebbe una buona idea?vorrei dare una sostanziale considerazione a tutti questi prodotti salutare ma azzardo un pò troppo oppure sto andando nella direzione giusta.Gradirei consigli in merito…francesco

  • Marco Soragni said:

    Ciao Francesco, e grazie per i complimenti.
    Ci accomuna la passione per il nostro lavoro, quindi è normalissimo che tu abbia nuove idee da “azzardare”. Sicuramente non è sbagliato il segmento e la tipologia di novità che vuoi inserire nel tuo locale. Non avendo ben chiaro però la tipologi di locale in cui lavori , darò una risposta piuttosto generica ma coerente.
    I problemi legati al consumo di alcool e alla guida hanno fatto cambiare i gusti e le tendenze di consumi al bar, poi il sempre più interesse al benessere fisico-mentale mette in luce e ci sprona a ricercare novità salutistiche poco alcoliche.
    Premesso questo, credo sia una eccellente decisione il dare più interesse nella tua drink list centrifughe, frullati e yougurt. Considerandoli nello specifico bisognerebbe capire se il locale riesce ad amortizzare i costi delle attrezzature che non sono da sottovalutare, specialmente la centrifuga. Per lo yougurt , lo puoi abbinare anche a macedonie, e poi dovesse andare proprio male, non lo acquisti più. I frullati sono quelli più gestibili in quanto il blender si usa per moltissime altre preparazioni (frozen, puree) e la soddisfazione da parte del cliente sarà immensa nel poter degustare drinks con ingredieni freschi. Tirando le somme ti consiglierei di sondare il mercato con il binomio yougurt-frullati, se ti daranno soddisfazione, pensa seriamente all’investimento centrifuga.
    (ps: se il locale è nelle vicinanze di una palestra, centri sportivi o benessere….allora vai alla grande con l’inserimento ).
    Buona Fortuna. Marco

  • Leonardo Masi said:

    Il long-drink con il Chinotto al posto della Cola è nato in varie parti d’Italia e quindi con vari nomi. Oltre a “Cubotto” è anche chiamato “Italia-Libre”.
    Per la storia del Cuba Libre riporto delle righe di Dario Comini…
    “la sua storia(o leggenda) lo vede nascere nel 1890 (1898)a Cuba subito dopo la guerra di indipendenza che con l’aiuto degli USA liberava l’isola dalla dominazione spagnola, l’unione della cocacola (americana) e del rhum (cubano) suggellati dal nome “cuba è libera”
    in effetti questa è solo una leggenda in quanto in quel periodo la cocacola non era ancora così famosa,pensate che diventerà frizzante solo nel 1886, quindi la vera data di nascita dovrebbe essere il 1917 anno dell’ ultimo governo di occupazione americano(che grazie all’ emendamento Platt otteneva la base di Guantanamo,ancora oggi degli stati uniti).
    Sicuramente il locale che rese famoso il drink è stato il cabaret” Tropicana” che nacque nel 1940 presso l’hotel “Nacional”.Questo cabaret offriva insieme al biglietto di entrata per lo spettacolo,un buono per un drink della casa e il cocktail era il cuba libre. Per puntualizzare ricordatevi che i cubani chiamano il cuba libre “mentirita” cioè bugia, in quanto Cuba non è mai stata libera(vedi Batista ecc.)”

    sarebbe interessante approfondire ancora la questione delle date ma c’è altro da fare adesso…ciao,
    Leo

  • Mimmo said:

    Il Cuba Libre non può essere nato per festeggiare la liberazione di Cuba dalla Spagna nel 1898. In effetti Jhon Pemberton inventò la Coca Cola nel 1886, ma non riuscì a commercializzarla su larga scala, anche perché la vendeva come medicinale. La Coca Cola si diffuse negli stati Uniti soltanto a partire dal 1920 e divenne la bevanda nazionale statunitense fra gli anni trenta e quaranta.
    Per logica conseguenza, non é possibile che nel 1898 venisse già importata a Cuba.
    Coca Cola, fra l’altro che, a causa del blocco commerciale degli USA ancora in vigore, non viene importata a Cuba nemmeno adesso. Per questo motivo, nell’isola caraibica, il Cuba Libre viene fato con rum, lime e Refresco del Cola (e non Coca Cola).
    Con simpatia.
    mimmo

  • Marco Soragni said:

    ciao Mimmo, mi sono documentato, e sinceramente leggendo il testo della storia del cuba libre velocemente sembra che sia stato realmente creato per la liberazione. Per essere precisi , erano le truppe americane che si portavano appresso la coca cola e usavano miscelarla al rum dell’isola con l’aggiunta di succo di lime. Non avendo un nome brindarono alla “cuba libera”. grazie mille per averci segnalato questa discrepanza, ci aiuta a migliorarci e a visualizzare eventuali errori.
    marco

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