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La Storia del Mojito – Story

21 February 2010 Un Commento Marco Soragni

Questo eccezionale cocktail dissetante ha origini cubane, il creatore? Angelo Martinez, famoso barman de La Bodeguita del Medio all’ Avana, locale molto famoso perchè veniva frequentato da Hernest Hemingway. Non ci sono notizie certe sul suo nome, per alcuni sarebbe legato al mojo, un condimento usato per marinare, per altri sarebbe legato alla traduzione di Mojadito che in spagnolo vuol dire umido, bagnato; per altri ancora, ma sembra la meno possibile che il nome sia legato ad un termine vodoo, Mojo, che significa incantesimo. Per fare un ottimo Mojito occorrono: foglie di menta (se la si trova l’Hierba Buena che a Cuba cresce spontanea ed è un pò più delicata della menta), rum bianco, zucchero di canna raffinato bianco, succo di lime e soda (o acqua gassata). Deve essere servito freddo ed ha un sapore particolare dovuto alla alla freschezza della menta combinata al gusto deciso del rum.
Un Mojito servito in inverno potrebbe essere un pò amaro a causa della menta che non è matura. Per antonomasia è il cocktail che accompagna l’estate per dissetarsi dall’arsura e dal caldo, magari in riva al mare o perchè no al bordo di una piscina o ancor semplicemente usato per trascorrere allegramete una serata tra amici, e poi in quel periodo la menta sarà sicuramente matura, meno aspra e allora sì che avremo un gustoso Mojito.Esite una variante, amata da Ernest Hemingway, che consiste nel mettere due tipi di rum, il primo chiaro ed il secondo ambrato invecchiato dai sette anni in su. Ha un gusto più deciso, non aumentando il tasso alcolico, perchè un rum più invecchiato diventa più dolce non più forte. In Europa purtroppo si usa fare il Mojito con pezzi di lime e pestare molto la menta, ma questa ricetta dovrebbe essere definita caipirissima alla menta piuttosto che Mojito.

Un Commento »

  • ivan club 77 said:

    è verissimo,smettiamola di pestare lime zucchero e menta…

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