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Hendrick’s Gin

15 November 2011 6 Commenti Marco Soragni

Questo perla di eleganza, nasce in Scozia, zona più che famosa per altre tipologie di distillati con tradizioni antichissime.

E proprio dalla conoscenza profonda della distillazione acquisita nel corso del tempo e della storia che nasce questo gin prodotto con una botanica di 11 elementi tra fiori radici semi e frutti.

Il ginepro italiano dona il tipico e caratteristico sapore ma l’aggiunta di bacche di cubebe che dona una nota speziata particolare. Conosciuto anche come pepe di Giava, spesso e stato confuso con il pepe nero data la grande somiglianza. Difatti si presenta come un piccola bacca essiccata, il pericarpo è grinzoso  e spesso mantiene ancora il piccolo rametto con  il quale era attaccata alla pianta.

Tocco di classe è l’inconsueta infusione di rose dalla Bulgaria e cetriolo che donano note floreali e freschezza al distillato.

Si tratta di un prodotto veramente notevole, un corpo straordinario ed un’eleganza nei profumi splendidi ed intensi allo stesso tempo.

Difatti viene prodotto utilizzando 2 distillati miscelati sapientemente e provenienti da distillatori pot-still (discontinui) di altrettante tipologie diverse Bennet che gli dona il corpo e Carte-Head che gli dona i profumi e l’eleganza tramite racking. In questo distillatore i vapori attraversano la botanica prima di entrare nel collo di cigno ed in seguito arrivare al condensatore.

Al palato risulta notevolmente morbido ma con un aroma straordinariamente intenso, fine e fresco. Sicuramente anche il packaging è d’impatto con il suo colore blu notte.

Un prodotto da top di gamma e da consigliare come valore aggiunta ai nostri Cocktail a base di Gin, classico dei classici il Martini Cocktail o il White Lady.

6 Commenti »

  • filippo said:

    fantastico gin misapreste dire il costo? poi volevo sapere se possibile dosi e preparazione del martni hemingway grazie

  • dario said:

    il prezzo di questo gin puo variare dai 32 ai 38 dipende se lo compri,questo prodotto in italia e importato dalla velier…quindi se lo compri da loro lo pagherai ad un prezzo…se vai da un grossista il prezzo sara diverso!!cmq vale la pena spenderli…e un ottimo prodotto!!per quanto riguarda la ricetta del martini cocktail all’hemingway(extra dry)…per prima cosa mettere a raffreddare un cocktail glass mettendo del ghiaccio all’interno del bicchiere con aggiunta di acqua per velocizzare il processo di raffreddamento…per seconda cosa mettere del ghiaccio in un tin con mezza oncia(1,5 cl)di vermouth dry…quindi aromatizzare il ghiaccio con il vermouth agliutandosi con il bar spoon….eliminare il vermouth e mettere 2 oncie e mezzo di gin(7.5 cl)…(ti consiglio di usare un london dry)e un mix e strain e non uno shake e strain….levare il ghiaccio dal bicchiere precedentemente raffreddato e versare il contenuto del tin nel bicchiere…decorare con un oliva verde…o buccia di limone facendo uscire gli oli essenziali direttamente sulla superficie del drink ma sensa buttare la buccia nel drink!!enjoy

  • franco said:

    Non voglio passare per quello che se ne intende e non voglio offendere nessun professionista del settore, solo per far provare un “cocktail martini” diverso : io mantengo la bottiglia del Gin in freezer ( -18 ) e insieme alla bottiglia tengo in freezer anche i bicchieri da cocktail così il freddo è garantito. Poi come si conviene sporco il ghiaccio di martini extra dry lo butto e verso il gin sul ghiaccio sporcato, verso nel bicchiere e invece dell’oliva o cipollina metto il cetriolo. Provare per credere.

  • Marco Soragni said:

    Ciao Franco, ottima idea, questa versione del martini cocktail è particolarmente gradita a chi vuole un drink secchissimo.
    Non stai offendendo assolutamente nessuno , anzi contribuisci a diffondere la conoscenza del bere miscelato.

    Per quanto riguarda la tua versione, se posso suggerirti, provar a consigliarla e farla assaggiare ai tuoi ospiti, che per l’appunto amano particolarmente il secco nei drink, di versare il vermouth nel bicchiere, quindi sporcarlo, lo getti e vi versi direttamente il gin. E’ per puristi del martini dry cocktail, ma sicuramente gli piacerà.

    a presto e buon mix
    Marco

  • Raffaello said:

    Se lo volete veramente dry il vostro Martini, vaporizzate il dry Martini sulla coppetta dove avete versato 40 gr. Del vostro ghiacciatissimo gin preferito. 75 son troppi per chi poi deve guidare. E ricordatevi che bere é sempre e soltanto un piacere

  • guido said:

    Carissimi estimatori di “bibite” ritengo ultravalide le varianti che avete esplicato dell’aperitivo più bello del mondo, ma con l’Hendrik’s non si scherza.
    Tenete in ghiaccio le doppie coppette da martini, fatevi passare una goccia di martini dry e tenendo i bicchieri rivolti verso il basso scolate il martini roteando il bicchiere e versate il gin appena uscito dal congelatore a – 18° . Laciate perdere twist di scorza di limone o oliva ……bevetevi il vostro Martini Hendrik’s e se avete altri 10 minuti replicate……poi non guidate e magari potete bervene un altro.

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