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Cocktails Iba 2010: Anticipazioni ai Nuovi Cocktail Iba Mondiali

25 October 2010 10 Commenti Marco Soragni

La tanto attesa nuova lista dei Cocktails Iba 2010 sta per essere stilata.

Ci siamo quasi: manca poco meno di un mese e l’IBA (l’International Bartender Association) si riunirà per poter riscrivere la nuova lista dei cocktails. Ecco alcune indiscrezioni che girano tra gli addetti ai lavori.

La grande novità non si limita all’inserimento di particolari cocktails, ma definisce le linee guida e i criteri di selezione anche delle prossime.

In effetti, ad ogni nuova compilazione dei drinks ufficiali, si assisteva non solamente all’inserimeto di nuove miscele e all’esclusione di altre, ma anche allo stravolgimento di alcune ricette, con il risultato che alcuni drink risultano completamente differenti in dosaggi ed ingredienti.

Dovremmo assistere ad una struttura ferrea così strutturata:

  • Gli Untouchbles, gli intoccabili, ovvero i grandi classici. Essi fanno parte del dna del bar e sarebbe un peccato mortale metterli in discussione. Spesso si assiste all’esclusione di cocktail che hanno fatto la storia, tipo mary pickford o il white lady: i cocktails che verranno così classificati resteranno blindati per sempre.
  • L’altra categoria tratta i Contemporary Classic, cioè drinks che si sono affermati tra il pubblico pur essendo relativamente giovani. Ad esempio il Bramble, molto noto nei paesi anglossassoni.
  • L’ultima categoria riguarda i Most Popular, come ad esempio mojito e caipirinas, quindi quei drinks “alla moda”, di tendenza, che seguono l’andamento delle mode e dei stili di vita. Essi verranno rivisitati ogni due anni per restare al passo con le mode del momento.
  • Verranno infine sistemate quelle ricette “doppione”, come ad esempio il mimosa e il buk’s fizz.

Restando in tema di accorgimenti, le ricette verranno espresse in cl e once per poter ridurre al minimo difficoltà ed incomprensioni.

Restiamo quindi in attesa del responso Iba di Singapore a Novembre di quest’anno per scoprire le novità dei Cocktails Iba 2010.

10 Commenti »

  • carmine lamorte said:

    Non concordo che cocktail come il Brumble divengano internazionali, solo perchè sono noti in alcuni paesi Anglosassoni. I drink devono divenire internazionali quando sono presenti e conosciuti, in almeno 3/4 dei paesi Iba. Non i sembra ce il Brumble, per eccellente che esso sia, possa far parte degli Iba.
    Già nelle passate riedizioni son stati fatti errori di questo genere, mi sembra inverosimile, che si ripetano ancora.
    Possibile che un piccolo gruppo di mixologist, per competenti che essi siano debbano sempre decidere per tutti?
    Questo studio sui drink internazionale, andrebbe fatto in modo diverso, con sondaggi, ricerche e coinvolgimenti di tutti i barman aderenti all’Iba attraverso le loro associazioni nazionali.
    Quando drink come il Brumble, saranno popolari come una Caipirina, un Negroni, un Americano, un Mojto, uno Spritz, richiesti in quasi tutti gli stati aderenti all’Iba, allora ecco che anche questo entrerà nell’Iba, altrimenti ognuno vorrebbe vederci entrare un cocktail in questo contesto internazionale, ma non è cosi che funziona.

    cl

  • Marco Soragni (author) said:

    Grazie mille Carmine per il tuo commento, in effetti non fa una piega, e già come accenni tu nel post, questi errori sono già stati commessi innumerevoli volte. Sicuramente l’esempio del Bramble è un pò troppo estremo, magari si voleva solamente var capire anche ai non adetti ai lavori le macro suddivisioni.
    Comunque la risposta finale la ritroveremo tra breve, dopo il convegno.
    grazie ancora.
    marco

  • carmine lamorte said:

    La risposta è che il Brumble è già inserito, pechè piace a qualche mixology italiano e londinese.

    Ti ricordo che il ricettario Iba non è stato inventato da Angelo Zola per fare docenza o diffondre ricette, ma per raccogliere le ricette più importanti che sono eseguite di già in diversi paesi, come detto almeno 3/4 degli aderenti, da un grandissimo numero di bar e barman.

    Ma capisco anche che il livellamento verso il basso, debba oggi portare a diffondere dei drinks ed insegnarli, in quanto barman veri non ce ne sono molti in giro. La mia non è polemica chiarisco, solo considerazione.

  • Marco Soragni (author) said:

    Di nuovo grazie per la precisazione e le considerazioni. marco

  • luigi manzo said:

    ciao, come mai ancora ad oggi la lista non è stata resa pubblica?

  • carmine lamorte said:

    Non è stata ancora pubblicata, in quanto l’ufficialità è recente, e richiede dei tempi tecnici. In primavera o forse prima arriverà la diffusione.

  • Leo said:

    Eh si, il grande Dom dice Giugno…forse

  • Briana Espinoza said:

    A novembre 2010 IBA presenterà la nuova lista dei cocktails riconosciuti a livello mondiale. Tante le novità di quest’anno legate alle ricette dei cocktails Iba 2010, linee guida e criteri di selezione dei cocktail e una nuova classificazione delle ricette iba.

  • Leo said:

    Briana, buongiorno. Siamo a Natale 2010!
    Siamo d’accordo ma oramai si parla del 2011, se basterà. Di sicuro l’Italia ha fatto la sua parte ma visto che non siamo da soli a decidere…
    A proposito
    AUGURI a tutti!!! Barman, barmaid e aspiranti tali
    Che il 2011, oltre hai nuovi drinks, ci porti anche altre cosette un po’ + importanti

  • giuseppe said:

    la nuovalista e perfetta. specchia molto la moda di bere e miscelare beppe varese

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