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SOS Barman

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135 Commenti »

  • davide said:

    vorrei capire come fare un buon virgin colada e una buona pinacolada .
    oltre a cio’ se conoscete validi libri per la creazione di decorazioni oppure video

  • Marco Soragni said:

    Ciao Davide, il “segreto” per fare un buon drink in genere, sta sicuramente nel utilizzare materie prime, ingredienti quindi nel nostro caso di ottima qualità e freschezza. Indipendentemente che tu voglia fare una virgin o una pina colada, accertati di utilizzare ananas fresco e latte di cocco. Segui la ricetta indicata nel nostro sito che è comunque l’originale della codifica iba e prepara il tutto nel blender o frullatore. Il risultato sarà sorprendente…

    A presto Marco

  • davide said:

    quindi il top sarebbe centrifugare l’ananas e il cocco

  • Marco Soragni said:

    Frullare, non centrifugare, altrimenti rovini migliaia di euro di atrezzatura…. frullare!!!

  • davide said:

    no intendevo solo per fare il succo d’ananas se uno avesse la centrifuga sarebbe comodo tutto qui:-) ho capito cosa volevi dire comunque.

  • Marco Soragni said:

    Ok , se hai la centrifuga sicuramente è meglio del succo di ananas, ma visto che ci sei e che devi comunque utilizzare e “sporcare” degli strumenti, tanto vale; ti conviene mettere i pezzetti di ananas nel frullatore con tutti gli altri ingredienti e preparare così un ottimo drink in tempi molto celeri.. :-)

  • Alessandro said:

    Buongiorno,
    con la conversione delle ricette da frazioni decimali a centilitri cosa cambia nel conteggio delle dosi durante la costruzione di un cocktails? Io ho partecipato ai corsi AIBES ormai qualche anno fa quando ancora le ricette erano soltanto in frazioni… Grazie!

  • Marco Soragni said:

    buongiorno Alessandro,
    rispondo volentieri al tuo quesito, evidentemente a volte si creano delle confusioni in quanto alcune ricette sono state leggermente modificate nei quntitativi, e quindi a volte ci si trova un po’ spiazzati nella preparazione.
    visto che hai partecipato a dei corsi aibes, ti volevo solamente far noatare che prima hai dovuto interpretare le quantità e di conseguenza trasformarle in unità di misura quali i cl.
    Ora semplicemente dovrai allenarti, come dice leo, a fare la dose esatta.

    saluti
    marco

  • Leo said:

    Buongiorno Alessandro,
    credo che tra un po’ avremo un’altro cambiamento nel ricettario Iba e cioè il passaggio alle once (il cui conteggio è già largamente usato anche in Italia).
    Ti confesso che anche io sono rimasto un po’ legato ai “decimi” e ai “terzi” comunque tornando alla tua domanda…
    nel valutare la dose dell’ingrediente da versare (sia nello shaker che nel bicchiere) non cambia molto. Nel senso che comunque dovrai valutare mentalmente quanto prodotto stai versando. La cosa più facile da fare è allenarsi con bottiglia piena d’acqua e un misurino graduato. Versi la dose che ti sei prefisso d’imparare nel boston e poi la misuri per vedere se è esatta. Dopo un po’ sarà automatico :-)
    Certo con il metal pour è molto più facile visto che il flusso di liquido è costante. Ciao,
    Leo

  • Marco Soragni said:

    Confermo che a Novembre è previsto l’incontro mondiale iba con i delegati di tutte le nazioni che ne fanno parte, e li verrà messa in discussione l’attuale lista dei drinks internazionali, quindi come accennava il collega per il 2010 avremmo molto probabilmente una nuova drink list. Nei prossimi post una miglior descrizione di quello che potrebbe accadere con i cocktails internazionali 2010 iba.
    A presto Marco

  • filippo said:

    vorrei sapere la ricetta e la metodologia di preparazione del cocktail sezerac e bramble grazie

  • Marco Soragni said:

    Ciao Filippo,

    ecco le ricette che mi chiedevi, ne approfitto, per ricordare che per quanto riguarda il Sazerac, stiamo parlando probabilmente del primo cocktail mai creato, datato addirittura 1830, di questo però ne parleremo in seguito in un nuovo post dedicato alla storia dei cocktails.
    Veniamo dunque a noi con la Ricetta del Sazerac:

    • 2 once di Rye Whisky
    • 4 gocce di Peychaud’s bitter
    • 1 goccia di Angostura
    • ½ oncia di assenzio
    • ½ oncia Sciroppo di zucchero

    E questa è la ricetta per quanto riguarda il Bramble, drink già più moderno, è stato infatti creato nella metà degli anni ottanta a Londra, sicuramente semplice, e altrettanto buono:

    • 1,5 once di gin
    • ¾ once di succo di limone
    • ¾ once di sciroppo di zucchero
    • ¾ di liquore di more

    Miscelare direttamente nel bicchiere i primi tre ingredienti, una volta ben amalgamati versare il liquore di more, esso creerà un effetto torbido-velato al drink. Decorare con more fresche e ricciolo di limone.

    Buona miscelazione, Marco

  • filippo said:

    vorrei sapere se per il sazerac esiste una metodologia particlare per realizzarlo.frazie filippo.

  • Marco Soragni said:

    Ciao Filippo, in effetti la preparazione del Sarzerac è particolare, descriveremo al più presto la sua realizzazione, nonchè la sua storia e origine.

    saluti Marco

  • filippo said:

    vorrei sapere ricetta e metodo di preparazione del martini hamingway in/out.grazie filippo

  • filippo said:

    martini heminguay in/out ricetta e preparazione .grazie filippo.

  • Marco Soragni said:

    Ciao Filippo, Quello che chiedi sono due cocktails differenti anche se abbastanza simili tra loro.
    Comunque se per heminguay intendi l’Hemingway, la ricetta e la preparazione dell’ hemingway martini la trovi nel nostro sito. saluti Marco

  • filippo said:

    quello che in effetti mi interessa particolarmente e’ il metodo in/out del martini.grazie.filippo

  • Raffa said:

    ciao Filippo il metodo in/out che si usa nel martini cocktail e molto semplice: una volta messo il ghiaccio nel mixing glass, raffreddato l’ attrezzo e scolato l’ acqua si aggiunge una piccola quantità di vermouth dry,mescolare per far profumare e dargli dei leggeri sentori al ghiaccio. Quindi bisogna scolare e buttare il vermouth (alcuni fanno la stessa operazione anche nel bicchiere) mettere il gin o vodka mescolare con lo stirrer e versare nella coppetta. Decorare con oliva o con il twist di limone. Il sapore e molto secco con leggeri sentori di vermouth.

  • Leo said:

    Ciao Filippo,
    i colleghi hanno risposto benissimo. Ci tengo a sottolineare quello che ha scritto Marco e cioè che si tratta comunque di 2 cocktails diversi tra loro (giusto per essere pignoli). Vedo comunque che in giro si tende erroneamente a riunirli sotto lo stesso nome

  • michela said:

    salve, sono un’aspirante barman, lavoro in un disco bar da diversi anni come cassiera e responsabile di vari settori, ma da circa sei mesi ho deciso di interessarmi in prima persona del bar e quindi vorrei sapere cosa sono questi miscugli che chiedono i ragazzi italiani chiamati invisibile e anche invisibile alla fragola, ierei ad una festa di 18 anni ci hanno chiesto solo questi, noi lavoriamo con gli stranieri e non li hanno mai nominati, chiedo i classici.
    grazie per l’aiuto.

  • Fabione said:

    Cara Michela…. la tua domanda ha suscitato la mia curiosità…
    Sono un barman, ma davanti a questo drink non c’è arte che tenga, perchè davanti a una persona che mi chiede un invisibile, preferirei fare altro… e spesso mi capita di lavorare in Disco e farne a dozzine..
    Non ha storia, ne un inventore, ne una ricetta precisa… è un drink che nasce dalla mente di qualche ragazzetto che al prezzo di una bevuta vuole farsi male e per bene, nel senso sensoriale (xke fa schifo) e salutare (xkè è una botta)…
    mi sono documentato e molti siti e libri lo riscrivono esattamente come un long island senza coca cola… in poche parole

    1,5 cl vodka
    1,5 cl rum bianco
    1,5 cl tequila
    1,5 cl cointreau
    1,5 cl gin
    3,0 cl succo di limone
    1,0 cl zucchero

    la sua variante “invisibile alla fragola” prevede un top di fragola mix!!!!
    come puoi notare, una schifezza…. un modo per chi vuole col prezzo di pochi drink avere effetti devastanti se non calcoli bene le dosi…. ti spiego xke: molti presunti barman in disco, impugnano 4 bottiglie e riempiono all’orlo il bicchiere rincarando del doppio la dose, e senza aggiungerci ne limone ne zucchero…. il che vuol dire che bevi un beverone che ti uccide la lingua e non solo…..
    a chi ti chiede un invisibile, proponi un long island che almeno ha un gusto… se insistono fagli un long island senza cola….

    spero ti sia stato di aiuto…

    Fabio

  • pietro said:

    ciao ragazzi,io sn pietro un aspirante barman,sto pensando di fare seriamente questo lavoro xkè al di là della crisi nel mio settore lavorativo e anke di altri mi si presentata una possibilità di lavoro presso un pub…ho richiesto io la possibilità di lavorare cm barman anke se solo cn una piccola esperienza nel settore(direi causa di forza maggiore ihihih) cmq ancora non ho fatto dei corsi ma a breve vorrei farli anke xkè il mestiere comincia a piacermi pur dovendo rinunciare alle mie serate cn amici in giro x i locali cosa ke io amo tantissimo fare…ma lasciando stare la mia storia volevo sapere ke ne pensate di questo cocktail ke mi sn inventato io e rispettando ki prima di me lo abbia fatto se lo abbiano fatto…allora direttamente nel bicchiere dopo il ghiaccio aggiungo..SCIROPPO DI AMARENA,WODKA PESCA,WODKA SECCA,E 1/4 DI BICCHIERE DI GRANITA DI LIMONE E POI TUTTO NEL MIXING,AVVOLTE AGGIUNGO LA RED BULL AL POSTO DELLA GRANITA..fatemi sapere cm vi sembra..cn tutto il rispetto x chi esercita il mestiere in maniera professionale…..appunto cerco un parere da voi professionisti anke se ai miei clienti piace…grzie raga!!

  • annarita said:

    ciao volevo sapere informazioni per poter fare orgasmo a fragola ti ringrazio in anticipo

  • Leo said:

    Forse hai sbagliato sito? :-))

  • annarita said:

    volevo informazioni si orgasmo a fragola e ingredienti se è possibile grazie mille

  • Leo said:

    Annarita,
    questo sotto è l’Orgasm ufficiale IBA (International Bartenders Assoc.)

    ORGASM (old fashioned glass )
    3.0 cl Cointreau
    3.0 cl Bailey’s Irish Cream
    2.0 cl Grand Marnier
    Build all ingredients over ice in a old fashioned glass or shot glass. Garnish with cherry.

    La fragola sinceramente qui non ce la vedo molto bene (già così mi pare una sdolcinata paurosa) quindi presumo sia tutta un’altra ricetta.
    Chiedilo a chi te l’ha chiesto… ma sicuramente non lo saprà. Magari ha fatto confusione tra caipiroska e orgasm varii :-)

  • marco said:

    Trovo alcune difficoltà ad immaginare la variazione dell’orgasm con la fragola , l’unica cosa che mi viene in mente sarebbe quella di sostituire un ingrediente all ‘arancio del drink con uno alla fragola… io non faccio da testyer però!!! avviso in anticipo

  • Leo said:

    Uscita la nuova lista dell’IBA!!!
    Grazie all’AIBES… tanta roba!

  • Marco said:

    Ciao,volevo chiedervi (non ho nessuna esperienza lavorativa come barista l’unica cosa che sò sono le ricette di diversi cocktail e il dosaggio, ma di pratico nulla) secondo voi è così importante seguire un corso aibes o altro corso di barman per avere una base in questo campo.

  • Marco Soragni said:

    ciao marco, sicuramente un corso barman ti aprirà la mente, capirai il motivo di perché fai molte cose a casaccio adesso e sopratutto la clientela vedrà una differenza nell qualità dei tuoi drinks!!!

  • Leo said:

    Marco, dipende che vuoi fare nella vita. Se vuoi fare il professionista la risposta è si

  • Marco said:

    ok… grazie per le risposte!!

  • Gerolamo said:

    Come si fa il sour?

  • marco said:

    ciao Gerolamo, per suor intendi i cocktails o lo sweet and sour?
    Nel primo caso va seguita la ricettar sempre shakerati vigorosamente con lo shaker,
    Losweet and suor invece è una miscela di zucchero e succo di limone, si può’ adggiungere anche un po’ d’acqua naturale. Le dosi possono essere:
    60- 70 % limone
    40 -30 % zucchero

    Io personalmente non lo uso in quanto la presenza di zucchero non è compatibile con molti cocktails che non lo prevedono come ingrediente, quindi bisogna preparare un dosatore per zucchero e uno per il limone oltre al sopracitato sweet and suor.

    Alla fine trovo più agevole usarli separatamente. Se invece lavori in locali in cui questa miscela si usa a “fiumi” si consiglia di preparalo

  • Antonio said:

    Ciao, volev chiedervi se secondo voi ha senso fare il corso aibes a 38 anni in prospettiva futura per un lavoro secondario..troppo avanti con l’età oramai?
    sono molto appassionato di cocktail e volevo ufficializzare questa mia passione con qualcossa di concreto…un mio amicco però mi ha praticamente smontato dicendomi che non ha mai visto un barista in un locale oltre i 40..ed effettivamente …
    che consiglio potete darmi? il corso inizia a ottobre e la spesa non è poca , non vorrei sprecare denaro.
    grazie
    Antonio

  • marco said:

    Ciao Antonio, innanzitutto premetto che non fa mai male continuare a formarsi, in tutti i campi , questo ti permette di restare aggiornato sull’argomento, restare a contatto con le persone che condividono quella professione o passione. la regola è valida anche per gli hobbies e le passioni, infatti se vedi bene studiare per il lavoro è pesante , fare sacrifici per un hobby è un piacere.
    Oltre i 40 anni sicuramente vi sono molto meno barman … ma vogliamo paragonarli con i ragazzini messi dietro un banco bar per caso o per risparmiare ??? sinceramente che servizio, qualità professionalità e conoscenze possono dare al cliente? Ti chiedo allora di andare in uno di questi bar e chiedere a caso la differenza che c’è tra due bottiglie sullo scaffale…. vedo già l’imbarazzo!!!
    Io sinceramente lo consiglio di farlo, e come età non sei pensionabile!!! altrimenti sai quanti barman professionisti non ci sarebbero più in circolazione.
    visto che sarà eventualmente un secondo lavoro e passione non vedo perché non farlo, anzi rientreresti dei costi in breve periodo!
    Ricordo che comunque non basta solo il corso per poter dire di essere completo, tempo impegno ed esperienza fanno parte del percorso da fare in tutti i lavori e professioni.
    quindi per concludere, fai il corso tranquillamente, vedrai che ti aprirà un mondo nuovo e tante porte che sarai curioso di aprire ed esplorare. inizia a lavorare 1 .2 giorni alla settimana se riesci, cercando di inserirti in un posto che ti lascia un minimo di spazio per valorizzare le tue conoscenze e dare sfogo alla tua fantasia e creatività.
    Risentiamoci più avanti per vedere come procede, va bene?
    marco
    P.S.: i corsi a.i.b.e.s. che hai accennato vanno benissimo. Procedi senza indugi.

  • Antonio said:

    grazie infinite per la risposta e sopratutto per l’ottimismo che infondi !
    è esattamente quello che pensavo ma qualcuno come dicevo (complice anche io eh..) mi aveva praticamente fatto passare la voglia ..(se vuoi posso passarti il link ma non me la sento di pubblicarlo qui perchè trattasi di un sito web, in effetti però , la persona che mi sconsigliava è molto giovane e nei suoi video (si vende il corso in pratica su dvd) fa un cuba libre senza neanche il lime…quindi lasciamo perdere…
    sicuramente ci risentiremo per capire come sta andando , intanto grazie ancora per la “spinta” !!
    saluti
    Antonio

  • Marco Soragni said:

    Grazie a te. Non necessitiamo di link per screditare altri siti o barman, hai già fatto la tua scelta informandoti.
    Altro consiglio; attualmente si trova moltissimo materiale in internet , cd, dvd mp3, ecc… molti di questo materiale è di scarso valore, altri sono utilissimi, questo non lo possiamo decidre a priori. La cosa importante da capire è che le basi non puoi iniziarle a fartele con un filmato, il contatto umano è essenziale. Un giorno chiesi ad una ragazza di partecipare ai loro corsi di lettura veloce e memorizzazione online, non volevo spostarmi, volevo farlo comodamente da casa. lei è stata onesta rispondendomi che equivale a voler imparare a giocare a tennis leggendo un manuale di istruzioni sportive. L’esempio calza a pennello. Alla prossima, Marco

  • Sergio said:

    Salve a tutti, mi chiamo Sergio, barman professionista da oltre 30anni, innamorato come il primo giorno del mio lavoro che svolgo nel mio cocktail-bar-ristorante in Spagna dove vivo da alcuni anni. Dimenticavo, sono AIBES anch’io. Bravi per il sito, e’ un modo simpatico di avvicinare persone legate da queso interesse e/o passione per il lavoro del barman ed una interessante forma di socializzare. Volevo chiedere se qualcuno di voi sa dirmi dove posso trovare qualche vecchia bottiglia di “Cordial Campari” visto che ne e’ stata dismessa la produzione gia’ da diversi anni. Non e’ per collezione ma per la preparazione di un cocktail che veniva servito al chiosco della Campari durante la Fiera Campionaria di Milano negli anni ’50 e ’60. E’ una miscela fantastica,adtta ai barman gia’ stagionati come me, a cui piace ricordare i tempi andati e se mi aiutate a trovare qualche bottiglia a prezzi ragionevoli (magari in qualche vecchia liquoreria) ve ne saro’ molto grato.
    Un abbraccio affettuoso e un grazie a tutti i colleghi, giovani e meno. Sergio

  • Marco Soragni said:

    Ciao Sergio, e grazie mille per i complimenti, in effetti il sito nasce per poter socializzare tra più barmen , professionisti e non , o semplicemente per persone che hanno qualche curiosità in più sul nostro settore…
    Ora che conosco le tue esigenze resto con gli occhi aperti e appena vedo qualcosa di interessante mi rifaccio vivo. Certo non sarà facile ritrovare la tua tanto amata Bottiglia di Cordial campari .Mi spiace non poterti aiutare nell’immediato.
    un saluto a te e alla Spagna.
    Marco

  • Fabrizio said:

    Salve a tutti, sapete dirmi dove posso trovare una scheda con riportato i pesi specifici di liquori distillati e sciroppi? per un evenutale cocktal con la tecnica layer. Grazie

  • Marco Soragni said:

    Ciao Fabrizio,
    E’ molto curiosa la tua domanda, sinceramente io non uso una tabella con i pesi specifici per costruire eventuali cocktails layer. Tendenzialmente vi sono delle macro-categorie, se vogliamo così suddividerle;
    distillati, liquori, creme liquore, sciroppi, crema di latte. Il drink quindi nasce sempre da una combinazione fantasiosa di queste categorie. Quindi si da per scontato che lo sciroppo sarà il più pesante e quindi se lo utilizzi andrà a porsi nel fondo, poi le creme liquore per l’alto contenuto zuccherino ed infine in superficie distillati o liquori con alta percentuale di alcool.
    Non credo serva una tabella, in quanto va da se che se unisco due prodotti simili , della stessa categoria (ad esempio gin e brandy) essi si mescoleranno ,poiché sono di peso specifico molto simile.
    Spero di esserti stato utile. Marco

  • Leo said:

    Ciao Sergio,
    appena posso darò un’occhiata qui a Siena. C’è un posto che di solito ha in giacenza bottiglie vecchie (anche perchè le vende a prezzi altini)
    Ti faccio sapere

  • Fabrizio said:

    Grz 1000 Marco sei stato molto esaudiente, sono alle prime armi e con molta umiltà cerco di informarmi e scoprire nuove cose su questo mestiere. Quindi da quello che ho capito il peso specifico di un liquido varia a seconda della quantità zuccherina in esso presente giusto? LA Tabella mi serviva x sapere il peso specifico delle creme liquore se voglio combinarle insieme ma senza che si mescolino tra di loro..tipo un esempio, per sapere il peso o concentrazione zuccherina del bayles e della crem de banan.

  • Marco Soragni said:

    prego, altro fattore che devi tenere in considerazione è l’alcool, più alcolico è l’ingrediente più “leggero ” risulterà.
    Un’altra cosa che ho omesso è che alcuni ingredienti se shakerati possono essere messi in superficie poiché risultano gonfiati con l’aria… Quindi ad esempio la crema di latte, se shakerata la puoi mettere in superficie alla madggior parte dei drinks layer che crei….
    alla prossima
    Marco

  • dav said:

    salve,

    vorrei sapere alcune cose ; come si fa il carico e lo scarico nei bar dei prodotti?(inizio e fine serata)

    un buon sweetsour come lo fate?

    le capsule nel bacardi e aperol onde evitare di buttare all’ interno i frammenti come le levate?

  • Marco Soragni said:

    Ciao Davide,
    generalmente il carico del bar si fa a fine servizio serale, per due logici motivi:
    il primo per poter permettere che tutti i prodotti risultino freddi già all’apertura del bar il giorno seguente,
    secondo e non meno importante, si scaricano tutte le bottiglie e l’immondizia raccolta durante il servizio, poiché la raccolta viene effettuata generalmente al mattino presto.
    La regola vuole che quando si entra in servizio si deve iniziare a lavorare e preparare la mise en place del bar, non iniziare a trascinare a destra e a manca bottiglie e contenitori vuoti.

    Per lo sweet and sour, buono non è di per se, tendenzialmente non si beve da solo…. a parte gli scherzi , è un po’ soggettivo, comunque direi che potresti iniziare a provare con queste percentuali:
    65-70% limone 35-30% zucchero.

    Le capsule del Bacardi e dell’ Aperol invece non dovrebbero essere più un problema, ultimamente le nuove bottiglie hannno una capsula di plastica più morbida rispetto a quelle passate. Io personalmente riesco a far leva tra il bordo della bottiglia e la capsula stessa con la lama di un riga limoni. esso non è affilato , quindi si evita di farsi male e di frantumare la capsula stessa.
    Assolutamente non usare mai un coltello, rischi di farti male e rovinare quest’ultimo.

    Un altra maniera che ho visto fare è utilizzando un normale leva-tappi, si inserisce la spirale e poi si solleva… unico inconveniente: a volte cade nel rum la pallina di plastica contenuta nella capsula stessa.

    spero di essere stato di aiuto.
    a presto marco

  • DAV said:

    sarebbe bello che mettesste qualche video utile fatto da voi che nella realizzazione corretta delle varie tecniche di miscelazione ed altro ; sarebbe un sito perfetto e piu’ seguito.

  • Marco Soragni said:

    Grazie mille per l’idea, magari con il tempo riusciremo ad inserire anche questo servizio ai nostri utenti.
    keep in touch.
    marco

  • Fabrizio said:

    Ciao Marco mi potresti dire le dosi esatte per costruire un ottimo Alabam Slammer IBA?

  • dav said:

    salve,

    vorrei capire lavorando in discoteca, come si allestisce un’appostazione perfetta quindi il materiale che serve la stesura dei bar mat..

    controllo degli spiriti succhi sode

    controllo e taglio della frutta da decorazione come consigliate di fare?

    la menta come preparala in disco e a fine serata come conservarla.

    chiusura serata:
    come lavare i bar mat
    metal pour
    come riorganizzare il bar e pulirlo bene ..cosa usate?

    insomma ni piacerebbe diventare capo barman e voglio sapere tutto per filo e per segno.

    penso sia utile a tutti questo post.

  • Marco Soragni said:

    Diao Davide, per capire tutto per filo e per segno non basta una risposta su internet , ma anni e anni di esperienza.
    Questa è la realtà alla quale ti devi adattare e di conseguenza adattare le tue esperienza ad ogni posto di loro che ti trovi.
    Trova quindi dei locali con dei professionisti e impara da loro tutte questi dubbi che hai.
    a presto e buon mix!!!
    marco

  • liberato said:

    salve io sto partendo da zero ho fatto un corso di versaggi e istruzioni base, ora mi diletto in casa a fare dei drink, il mio primo scelto e il margarita, io mi attengo alle ricette del sito e facendo un calcolo
    3,5 cl di tequila
    2,0 cl di contreau
    1,5 cl di lime

    si ottengono 7 cl di liquido che versati in un sombrero nn arrivano alla quantita fatta vedere dal video e nn e presentabile in quanto e pokissimo il liquido dentro mi aitate x faore

  • Marco Soragni said:

    Ciao, non so che video hai visto, comunque vi sono alcune cose da tenere in considerazione.
    La prima è che il margarita va shakerato quindi durante la miscelazione il cocktail si annacqua e quindi cresce di quantità,
    Nella seconda ipotesi, in commercio vi sono moltissime tipologie di biccchieri per i cocktails e ultimamente la tendenza è quella di essere sempre più capienti. quindi è normale che sembra ci sia sempre poco liquido all’interno del Bicchiere.
    Per farti un esempio , una decina di anni fa la coppetta da cocktail aveva una capacita che variava dai 15-18 cl., Ora personalmente utilizzo coppette che superano i 40cl.
    Spero di essere stato utile.
    ùBuon mix.
    Marco

  • Salvatore said:

    Salve gentilmente mi potete aiutare ho un esame tra poche ore del bartender’s flair e c e una domanda che non so mi sapete dire quale categoria dei drink che fanno parte del working flair?grazie mille

  • Salvatore said:

    Quali sono i drink ke fanno parte del working flair?

  • marco said:

    ciao , la domanda non fa senso, tutti i drink possono essere fatti con la tecnica flair , non vorrei fosse una domanda a trabocchetto o magari la domanda che ci scrivi non la riporti completa, per poter definirla meglio.
    buon mix, marco

  • Fabio said:

    Spiegazione e differenza tra tanqueray e quello ten..!

  • best seo plan said:

    I love what you guys are usually up too. This type of clever work
    and reporting! Keep up the wonderful works guys I’ve you guys to blogroll.

  • stefania milano said:

    perchè non è inserito lo spritz nella lista e poi si possono catalogare i cocktail tra miscelati skerati mescolati e frullati

  • davide said:

    iniziano ad esserci commenti di spam…sarebbe meglio eliminarli

  • marco said:

    Ciao Stefania, Lo spritz non è inserito poichè non abbiamo inserito ancora la lista coni nuovi drinks ufficiali, ed essendo lo Spritz Veneziano tra i nuovi entrati a farne parte non lo trovi scritto nel sito…. Un ritardo nostro , mettiamola così…

    La seconda idea potrebbe essere utile e valida, qui si tratta di creare un sistema che li cataloga direttamente per tecnica di miscelazione.
    Grazie hai dato due nuovi spunti per lavorarci su.

    buon mix marco

  • Angelo said:

    Ciao..volevo chiedere che sta a significare ad esempio “2 splash di granatina” quanti sono due splash??

  • Luca Dread said:

    Ciao! ho appena sfornato un cocktails, ho intenzione di renderlo noto salvaguardando la mia inventiva, come posso registrarlo e renderlo un cocktails ufficiale?

  • Luca Dread said:

    un altra domanda, con che cosa posso sostituire il Grand Marnier? nel mio caso mi hanno chiesto un orgasmo ma non sapevo con cosa sostituirlo. Grazie

  • filippo said:

    vorrei avere descrizione sulla tecnica rolling.grazie

  • marco said:

    Ciao Filippo, di quale argomento stai parlando? Tecnica rolling in miscelazione? Dimmi il contesto .
    grazie

  • marco said:

    Luca ciao , dipende srmpre da quello che hai a disposizione nel locale in cui ti trovi. Tendenzialmente io “dovessi ” fare un drink e mi manca un ingrediente cercherei quello piu simile. nel tuo caso credo che utilizzerei un liquore tipo cointreau o triple sec.
    buon mix marco

  • filippo said:

    si parlavo di tecnica rolling in miscelazione

  • Marco Soragni said:

    Ciao Filippo, personalmente non la conosco, riesci ad inoltrare un documento dove l’hai vista scritta?
    grazie

  • Debora said:

    Ciao a tutti, ho fatto un corso di american bartending dove ho imparato le tecniche di free-pouring utilizzando i metal pour. Ora in giro ho visto che non è così semplice trovarli, e stanno prendendo il sopravvento i plastic pour (quelli che solitamente si trovano sulle bottiglie da allenamento). Assistendo alcuni video su internet, ho notato che nel versaggio non c’è interruzione del flusso nel primo quarto d’oncia, dunque mi chiedevo se ho visto male io o se il conteggio cambia usando questi nuovi pourer. Grazie mille saluti

  • Marco Soragni said:

    Ciao Debora,
    personalmente credo sia solamente una moda del momento, non sono aggiornatissimo inm questo mondo, ma ti consiglio di restare con il tuo conteggio free-pouring.
    per quanto riguarda la commercializzazione dei metal pourer, credo proprio non sia difficile trovarli, basta andare in un qualsiasi negozio che venda attrezzature alberghiere e ne trovi a scatoloni. Eventualmente ti mando a questo link, li li trovi sicuramente , come in altre decine di siti web.
    http://www.ipib.it

    buon mix Marco

  • filippo said:

    volevo sapere la retribuzione di un barman che si occupa di gestire e la vorare in 2 punti bar di ub albergo a 4 stelle con vitto e alloggio e senza al nettoquanto dovrebbe essere?grazie le ore lavorative sono 8 dalle 15 alle 23 e dovrei occuparmi anche della gestione di 2 o 3 persone grazie

  • Enea said:

    Ciao a tutti io abitò a Parigi da ormai un anno e mezzo … Sono cresciuto sempre dietro il banco fino al mio arrivo qui ora ho 21 anni e vorrei tornarmene dietro tra i miei bicchieri e le mie bottiglie … Ma amo la precisione e non vorrei farlo senza aver rispolverato la velocità ma più importante senza aver frequentato un corso da bartender qui a Parigi … Solo non so cosa sia riconosciuto in tutto il mondo e che corso fare cerco il meglio naturalmente … :) grazie in anticipo

  • marco said:

    Ciao Enea, rimango dell’idea che l’iba rappresenti la più grande e riconosciuta associazione dei barman a livello mondiale, quindi frequentare un corso dell’associazione francese legata all’ IBA può essere un’ottima scelta viste le tue esigenze.

    Buon Mix, Marco

  • Enea said:

    Grazie Marco ma non so che pesci prendere sai mica dirmi un affiliata o cosa cercare o a chi domandare perché qui è proprio difficile e non si a chi rivolgermi o cosa cercare grazie ancora

  • Marco Soragni said:

    Enea, non sapendo dove vivi e quali sono i tuoi impegni risulta realmente difficile.
    ti consiglio di visitare il sito IBA e di ricercare all’interno l’affiliato francese. Li poi potrai metterti in contatto con quello più vicino a te.
    marco

  • martina said:

    Buon pomeriggio a tutti!!
    avrei bisogno di un aiuto! Sono una studentessa universitaria di lingue e lavoro in un bar da tre anni, vorrei però seguire un corso barman per ampliare le mie conoscenze! Mi ero innteressata ai corsi aibes, ma data la mia preparazione universitaria mi interessava di più frequentare qualche corso fuori dall’italia così da conciliare le due cose! Quali sono i migliori corsi? o le migliori scuole? grazie in anticipo a tutti!

  • Ciro said:

    Salve a tutti!!!
    Mi sto preparando per l’esame da bartender e devo memorizzare quanto prima possibile le ricette di ben 76 cocktail per far fronte all’esame nel quale mi chiederanno di prepararne soltanto 3, secondo voi c’è un metodo per impararli velocemente senza dimenticarli? se si quale? Grazie anticipatamente a tutti… Cordiali saluti

  • marco said:

    Ciao ciro, quanti giorni mancano all’ esame?In teoria se hai fatto un corso per barman durante lo svolgimento dello stesso avresti dovuto imparare e memorizzare i drink spiegati durante il susseguirsi delle lezioni. Prova a impararli seguendo le ricette simili e non in lista alfabetica o per tipologia. Non e’ facile, lo so, ma se qualcuno c’e’ riuscito ce la puoi fare anche tu!
    Buon Mix Marco

  • Ciro said:

    Ciao Marco, l’esame lo posso fare quando voglio, i drink che abbiamo studiato durante il corso sono circa una 40ina e quelli li sò quasi tutti anche perchè ho svariati anni di esperienza nel mestiere e quindi la maggior parte de cocktail che abbiamo studiato li sapevo già preparare… Tu dici che studiandoli per ricette simili sia più facile memorizzarli? Perchè il mio problema è che li per li i drink che studio li ricordo, ma poi li dimentico…

  • Ciro said:

    Ciao Marco, scusami, ma cosa intendi per ricette simili?
    Stesse dosi o stessi ingredienti? Grazie

  • marco said:

    Ciao Ciro, intendo per dosi, io mi trovo bene con questa tecnica , chiaro che non deve essere valida per tutti,
    Personalmente li raggruppo per ricette uguali o simili e poi il studio a gruppi…
    Spero funzioni anche per te.
    Buon mix. Marco

  • Roberto said:

    Che bello questo servizio, bene potrò sfogare un pò di cose… Sono un barman vecchio stile ma accetto le nuove proposte. Come mai in questi ultimi anni sono cambiate alcune ricette di alcuni coctails internazionali e nei corsi di barman non insegnano ad utilizzare le materie prime, tipo frutta, aromi, verdure, per preparare ottimi coctails?

  • Marco Soragni said:

    ciao Roberto, a quali corsi ti riferisci nello specifico?

  • Roberto said:

    Poi arrivano i cosidetti “fenomeni” che di gavetta non pensano di fare, poi con il bere non ci siamo… Purtroppo capita anche che molti locali mettono liquore scadente in bottiglie di marca facendo risultare un cocktail veramente indecente. Come mai non vengono fatti controlli obligatori più appurati sui prodotti utilizzati? Come mai ai corsi non si insegna più la consevazione e l’utilizzo della frutta anche surgelata, per il fuori stagione?

  • Marco Soragni said:

    Ciao Roberto, sono convinto che se lavori con professionalità , di conseguenza anche la clientela si affeziona e soprattutto capisce l’operato di chi sta dietro il banco bar e lo dimostra diventando clientela affezionata. I controlli vengono effettuati, chiaro che non possono passare tutti i giorni. Credo che la selezione avvenga in maniera naturale col tempo.
    Pe r quanto riguarda la conservazione di frutta surgelata fuori stagione….basta lasciarla in freezer..

  • Gian Luca said:

    Ciao a tutti,
    sono titolare di un american bar dal ’97 ed oltre ai “classici” ho sempre servito con successo cocktail di mia invenzione o basati su rivisitazioni. Ora, a tempo perso, sono alle prese con la realizzazione di un divertente gioco di carte ambientato nel mondo della somministrazione. Il gioco prevede la realizzazione di un ricettario di 60 miscele.
    Domanda: se volessi pubblicare il ricettario all’interno del gioco possono sorgere problemi di copyright nel caso utilizzassi nomi e ricette iba o aibes?

  • Marco Soragni said:

    Buongiorno,
    Complimenti per l’idea che hai avuto. Non esitare a contattarci nel caso la volessi esporre nel nostro sito. Venendo alla domanda, non vi sono problemi di copyright per i nomi e ricette dei cocktails internazionali .
    Il problema sorge se prendi e quindi copi le foto dei drink per poi utilizzarle per conto proprio, a questo punto si avrai problemi in quanto esse sono coperte da copyright la maggior parte delle volte.
    Puoi risolvere il problema semplicemente facendo tu stesso la foto al cocktail..
    Attendo tue novità in riferimento al gioco.
    Buon mix marco

  • Marco Soragni said:

    Ciao Gianluca, come procede il gioco?.. Noi stiamo aspettando !!! siamo curiosi.

    marco

  • Marco Soragni said:

    Ciao Pino, se partito con il piede giusto, l’entusiasmo per questo lavoro. Non mi voglio prolungare molto, ma soltanto quella parola può farti aver successo in questo ambito.
    Se frequenti un corso professionale di qualità e ti applichi l’inserimento nel mondo del lavoro avviene in maniera spontanea e naturale, non preoccuparti, l’unico errore che molte persone commettono è quello di pensare che una volta pagata la quota del corso arrivi un lavoro e uno stipendio in automatico. Il cuore del discorso sta nell’impegnarsi al massimo al corso per poi presentarsi in maniera professionale e precisa al primo appuntamento di lavoro che la vita propone.
    Il mondo della gastronomia professionale poi, se uno è disposto al sacrificio e a spostarsi, non conosce crisi ma solo miriadi di opportunità.

    buon corso e buon mix, Marco

  • Pocchiesa Gloria said:

    Ciao mi chiamo Gloria prima volevo sapere se sono giusta per le domande

  • Pocchiesa Gloria said:

    Provo…sono sempre Gloria lavoro in un bar iglu con molte finestre compreso il soffitto, le bottiglie sono in alto e quando batte il sole la temperatura raggiunge anche i 35 gradi.la domanda è: A che temparatura dovrebbero stare i super alcolici?

  • marco said:

    Ciao Gloria. Partiamo dal presupposto che nessun prodotto alimentare deve essere stoccato ad alte temperature tipo quelle che indichi tu. I prodotti alcolici tranne i vini possono essere mantenuti a temperature che non superano i 25 gradi come limite massimo.
    Buon Mix Marco

  • Andrea said:

    Salve a tutti
    Mi devo iscrivere a un corso di barman e prima che inizi vorrei sapere che tipo di allenamenti posso fare per arrivare lì già più preparato e eventualmente anche cosa mi serve per allenarmi.
    Grazie

  • alessandro said:

    Buonasera, vorrei avere informazioni circa il corso di barman che si terr a breve a milano: costi, modalit di partecipazione e altro, ma non riesco a inviare il modulo di partecipazione. Posso essere contattato direttamente da voi? Grazie. Vi lascio il mio numero di telefono: 347 8175847

  • Davide said:

    Buonasera a tutti,
    facendo un ripassino della storia dei cocktail IBA sono incappato in una incongruenza nella storia del Negroni e dell’Americano.
    Sapendo che il Negroni nasce nel 1919 come “Variante” dell’Americano sotto richiesta del Conte Camillo Negroni com’è possibile che la storia dell’Americano parta dagli anni 30?.
    Un’altra domanda riguarda invece la differenza tra il Milano-Torino e l’Americano, io sò che nel 1° non si agiunge la soda.
    Insomma ragazzi illuminatevi voi…Grazie mille.

    Davide Stella

  • Lorenzo said:

    Ciao a tutti,
    volevo avere vostre opinioni su dove effettuare un corso per cocktail a Firenze!

  • valentino said:

    salve una domanda: ho sempre usato il metodo di misura in once…come funziona l unita di misura in decimi?

  • gianluca said:

    Gentili barman di Mixstory,
    vorrei sapere se è legale utilizzare salse (ad es per l’aperitivo) e vendere prodotti fatti in casa dal sottoscritto, ad esempio il limoncino. Ho sfogliato pagine e pagine di articoli sul sito della camera di commercio ma, per i bar, a tal proposito non sono riuscito a trovare nessuna legge che rispondesse al mio dubbio!
    vi ringrazio e vi auguro buona mixata!

  • giampaolo said:

    Ciao A tutti

    Vorrei sapere se è giusta la regola ch pr costruir un cocktail direettameente nel bicchiere si inizia a veersare l ingrediente piu leggero ( in densita’ )

    A tal proposito come faccio a sapere il peso specifico dei liquori ?

  • Nicola said:

    Il peso e 0,79 poi puoi consultare il sito

  • Gianluca said:

    Gentili barman di Mixstory,
    vorrei sapere se è legale utilizzare salse (ad es per l’aperitivo) e vendere prodotti fatti in casa dal sottoscritto, ad esempio il limoncino. Ho sfogliato pagine e pagine di articoli sul sito della camera di commercio ma, per i bar, a tal proposito non sono riuscito a trovare nessuna legge che rispondesse al mio dubbio!
    vi ringrazio e vi auguro buona mixata!

  • Nicola said:

    Ciao Gianluca si è legale

  • Gianluca said:

    grazie!

  • Francescairols said:

    Ciao.. Io ho iniziato da poco a lavorare in un locale come “barman”. Nessuna esperienza. Il mio compito sta nel servire il cliente a seconda di ciò che vuole.. Ad esempio un drink, un Cafe o un amaro.. Siccome non ho mai fatto un corso, per via di costi molti alti, vorrei sapere se qui a Cagliari ci sono dei corsi non appagamento per potermi inserire in questo settore con un po di esperienza in più..

  • Nicola said:

    Salve ho letto una ricetta in % come si fa a trasformarla in cl ? Grazie

  • Martina said:

    Ciao a tutti!

    Sto disperatamente cercando dei metal pour decenti, purtroppo ho provato su vari siti, ma sono sempre con la guaina in plastica scadente. Qualcuno sa darmi qualche dritta?

    Grazie!

    Marty

  • Cristina said:

    Gentili barman di Mixstory,
    vorrei sapere come poter diventare una brava Barman, faccio la cameriera ma voglio migliorami voglio realizzarmi in ciò che mi piace fare,anche se so che questo richiederà sacrifici,studio e tanto lavoro, ma voglio riuscirci mi aiutate?
    Grazie in anticipo

  • Mattia said:

    Gentili barman di Mixstory

    sto facendo un corso per diventare un barman e a breve avrò un esame vorrei sapere se c’è un metodo per poter imparare e ricordarsi tutti i cocktail in poco tempo perchè vedo che faccio fatica.

    Grazie in anticipo

  • Nicola said:

    Un metodo preciso per impararli nn ce… Li ricordi facendoli più volte uno, per le dosi e : uno spirito 1oz e 1/4 due spiriti 1oz, più 1/2oz …in bocca a lupo x l’esame

  • Gabriele said:

    Lo shaker boston fatto tutto in acciaio come va usato? Quale parte si utilizza per inserire gli ingredienti e quale invece va usata per chiudere?? E poi l’acqua in eccesso va versata nel contenitore del ghiaccio??

  • Nicola said:

    Ciao Gabriele si usa così : si mettono gli ingredienti nel bicchiere poi si mette il tappo filtro e poi il tappo…poi si agita e poi si togli il tappo e si filtra nel bicchiere

  • Paolo said:

    Salve, io vorrei rimuovere il tappo/dosatore di plastica della sambuca Molinari per sostituirlo con un metal pour, prima di provarci però volevo assicurarmi che fosse possibile senza danneggiare la bottiglia visto che mi sembra incollato! Grazie in anticipo sia per la risposta che per questo fantastico servizio che permette ai giovani barman come me di risolvere tanti piccoli e grandi dubbi!

  • Nicola said:

    Ciao Paolo lo si può togliere con un riga limoni

  • Andrea said:

    Salve, mi potrebbe dire la funzione della cannuccia metallica?

  • Andrea said:

    Salve, mi potrebbe dire la funzione dello SWIZZLE STICK e della cannuccia metallica?

  • Arianna said:

    Ciao, mi aiutereste ad inventare un cocktail pre dinner non troppo strutturato ma di grande effetto?
    Almeno delle idee su cui possa basarmi.
    Grazie!

  • vincenzo said:

    Vorrei sapere con precisione le nuove grammature dei cocktail,per esempio il negroni ho sempre saputo che era 7 cl
    ma adesso sui libri lo portano a 9 cl

  • vincenzo said:

    Vorrei sapere con precisione le nuove grammature dei cocktail,per esempio il negroni ho sempre saputo che era 7 cl
    ma adesso sui libri lo portano a 9cl.

  • Nicola said:

    Ciao Vincenzo il negroni è sempre stato 9 cl ( 3 cl di gin , vermouth e campari)…
    Americano e 7 cl ( 3 cl di campari, vermouth e 1 cl di soda)…
    Domandato in giro e dato un occhiata su internet e libri..

  • Monica Peron said:

    Ciao a tutti.
    Desidero festeggiare il mio 50° compleanno con un happy hour a tema … gli anni ’60.
    Il Bellini può rientrare tra i cocktail da offrire e che altro potrei preparare?
    Grazie per qualsiasi suggerimento e buon lavoro.

    Monica

  • Giulio said:

    Salve, sono un laureando di Roma e sono in cerca di un lavoro per mantenermi economicamente. Il poco tempo libero durante il giorno e il fascino che provo verso la professione del barman mi hanno portato a chiedermi se vale la pena impegnare tempo e denaro per questo lavoro, pur sapendo che non sarà il lavoro che farò “da grande” (ma, ripeto, sono convito che sarebbe un’esperienza stupenda e inoltre mi manca ancora qualche anno alla laurea).
    L’unica preoccupazione che mi blocca è quella che, dopo aver impiegato tempo e denaro e aver sostenuto un corso, io non riesca a trovare un impiego adatto alle mie esigenze, ovvero non eccessivamente vincolante, che abbia un orario che inizi non prima delle 20.00 e che non occupi preferibilmente (ma non necessariamente) i giorni infrasettimanali. Volevo sapere la vostra opinione da esperti, grazie.

  • giulio said:

    Salve vorrei delle informazioni o meglio dei consigli riguardo il mondo dei barman.Io nn ho mai lavorato come barman nella mia vita ma è una professione che mi affascina molto e che avrei intenzione di intraprendere,volevo chiedervi quale sarebbe il migliore corso da intraprendere per diventare un buon barman e che quindi includa sia la teoria ma ancor di più la pratica,che mi dia una buona conoscenza sui cocktail più famosi e diffusi e che sia anche riconosciuto in ambito nazionale.detto ciò cmq penso che esercitare il lavoro in primis sia la strada più importante per imparare ma penso che frequentare un corso che mi dia le nozioni base e perchè no anche conoscenze buone sia molto importante.Aspetto i vostri consigli

  • Giuseppe said:

    Ciao a tutti. Sono un aspirante barman, che ha da poco concluso il suo primo corso ed è in cerca di lavoro. Non avendo mai davvero lavorato (tranne qualche serata da barback) vorrei avere da voi consigli sulla preparazione del banco prima della serata (quantità di sweet&sour, altri pre-mix, guarnizioni principali, e tutto quello che può servire in una serata di lavoro).
    Vi ringrazio in anticipo,
    Giuseppe

  • Elisabetta said:

    Buongiorno abito in provincia di Pavia e confino anche con la provincia di Lodi e sto cercando un negozio o simile dove vendono accessori da bar ad esempio il misurino per cocktail. Potete aiutarmi ? Grazie

  • Asia said:

    Ciao scusate nel mio libro dei cocktail che mi hanno regalato mi viene scritto ad esempio :3 dosi di whisky invece che tipo 3cl di whisky a quanto equivale una dose?

  • andrea said:

    ciao,sono andrea, barman da qualche tempo, mi trovo a dover servire ad una festa di circa 500 persone in un locale, gli avventori hanno acquistato delle bottiglie di vodka e vorrei sapere come servirle, ghiaccio, bicchieri etc etc
    consigliate anche tipo spiedini di frutta e simili?

  • emanuele said:

    salve io sto preparando una tesina sui cocktail. ho cercato informazioni tramite internet ma non ho trovato ancora niente. voi potete darmi una mano?

  • luca said:

    Ciao avrei una domanda da fare……nel preparare un cocktail con lo shaker boston, ho notato che la tecnica per raffreddare il bicchiere e versare gli ingredienti cambia….ovvero….
    n°1-alcuni versano ghiaccio nella parte in vetro, scolano l’acqua e poi aggiungono gli ingredienti e poi chiudono lo shaker e shakerano.
    n°2- alcuni mettono il giaccio nella parte in acciaio del boston o comunque nel tin, e raffreddano, gli ingredienti poi li mettono nella parte in vetro o nel mezzo tin, e alla fine versano tutto nel tin e shakerano.
    n°3- alcuni versano tutto nel tin sia ghiaccio, raffreddano e poi gli ingredienti.
    La domanda quindi è qual’è il metodo corretto?????? o ce ne sono vari metodi corretti?????? o comunque fare un cocktail in maniera classica richiede un metodo, usando il metodo flaire ne richiede un altro???? grazie

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