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SOS Barman

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31 Commenti »

  • davide said:

    vorrei capire come fare un buon virgin colada e una buona pinacolada .
    oltre a cio’ se conoscete validi libri per la creazione di decorazioni oppure video

  • Marco Soragni said:

    Ciao Davide, il “segreto” per fare un buon drink in genere, sta sicuramente nel utilizzare materie prime, ingredienti quindi nel nostro caso di ottima qualità e freschezza. Indipendentemente che tu voglia fare una virgin o una pina colada, accertati di utilizzare ananas fresco e latte di cocco. Segui la ricetta indicata nel nostro sito che è comunque l’originale della codifica iba e prepara il tutto nel blender o frullatore. Il risultato sarà sorprendente…

    A presto Marco

  • davide said:

    quindi il top sarebbe centrifugare l’ananas e il cocco

  • Marco Soragni said:

    Frullare, non centrifugare, altrimenti rovini migliaia di euro di atrezzatura…. frullare!!!

  • davide said:

    no intendevo solo per fare il succo d’ananas se uno avesse la centrifuga sarebbe comodo tutto qui:-) ho capito cosa volevi dire comunque.

  • Marco Soragni said:

    Ok , se hai la centrifuga sicuramente è meglio del succo di ananas, ma visto che ci sei e che devi comunque utilizzare e “sporcare” degli strumenti, tanto vale; ti conviene mettere i pezzetti di ananas nel frullatore con tutti gli altri ingredienti e preparare così un ottimo drink in tempi molto celeri.. :-)

  • Alessandro said:

    Buongiorno,
    con la conversione delle ricette da frazioni decimali a centilitri cosa cambia nel conteggio delle dosi durante la costruzione di un cocktails? Io ho partecipato ai corsi AIBES ormai qualche anno fa quando ancora le ricette erano soltanto in frazioni… Grazie!

  • Leo said:

    Buongiorno Alessandro,
    credo che tra un po’ avremo un’altro cambiamento nel ricettario Iba e cioè il passaggio alle once (il cui conteggio è già largamente usato anche in Italia).
    Ti confesso che anche io sono rimasto un po’ legato ai “decimi” e ai “terzi” comunque tornando alla tua domanda…
    nel valutare la dose dell’ingrediente da versare (sia nello shaker che nel bicchiere) non cambia molto. Nel senso che comunque dovrai valutare mentalmente quanto prodotto stai versando. La cosa più facile da fare è allenarsi con bottiglia piena d’acqua e un misurino graduato. Versi la dose che ti sei prefisso d’imparare nel boston e poi la misuri per vedere se è esatta. Dopo un po’ sarà automatico :-)
    Certo con il metal pour è molto più facile visto che il flusso di liquido è costante. Ciao,
    Leo

  • Marco Soragni said:

    buongiorno Alessandro,
    rispondo volentieri al tuo quesito, evidentemente a volte si creano delle confusioni in quanto alcune ricette sono state leggermente modificate nei quntitativi, e quindi a volte ci si trova un po’ spiazzati nella preparazione.
    visto che hai partecipato a dei corsi aibes, ti volevo solamente far noatare che prima hai dovuto interpretare le quantità e di conseguenza trasformarle in unità di misura quali i cl.
    Ora semplicemente dovrai allenarti, come dice leo, a fare la dose esatta.

    saluti
    marco

  • filippo said:

    vorrei sapere la ricetta e la metodologia di preparazione del cocktail sezerac e bramble grazie

  • Marco Soragni said:

    Ciao Filippo,

    ecco le ricette che mi chiedevi, ne approfitto, per ricordare che per quanto riguarda il Sazerac, stiamo parlando probabilmente del primo cocktail mai creato, datato addirittura 1830, di questo però ne parleremo in seguito in un nuovo post dedicato alla storia dei cocktails.
    Veniamo dunque a noi con la Ricetta del Sazerac:

    • 2 once di Rye Whisky
    • 4 gocce di Peychaud’s bitter
    • 1 goccia di Angostura
    • ½ oncia di assenzio
    • ½ oncia Sciroppo di zucchero

    E questa è la ricetta per quanto riguarda il Bramble, drink già più moderno, è stato infatti creato nella metà degli anni ottanta a Londra, sicuramente semplice, e altrettanto buono:

    • 1,5 once di gin
    • ¾ once di succo di limone
    • ¾ once di sciroppo di zucchero
    • ¾ di liquore di more

    Miscelare direttamente nel bicchiere i primi tre ingredienti, una volta ben amalgamati versare il liquore di more, esso creerà un effetto torbido-velato al drink. Decorare con more fresche e ricciolo di limone.

    Buona miscelazione, Marco

  • Marco Soragni said:

    Confermo che a Novembre è previsto l’incontro mondiale iba con i delegati di tutte le nazioni che ne fanno parte, e li verrà messa in discussione l’attuale lista dei drinks internazionali, quindi come accennava il collega per il 2010 avremmo molto probabilmente una nuova drink list. Nei prossimi post una miglior descrizione di quello che potrebbe accadere con i cocktails internazionali 2010 iba.
    A presto Marco

  • filippo said:

    vorrei sapere se per il sazerac esiste una metodologia particlare per realizzarlo.frazie filippo.

  • filippo said:

    vorrei sapere ricetta e metodo di preparazione del martini hamingway in/out.grazie filippo

  • filippo said:

    martini heminguay in/out ricetta e preparazione .grazie filippo.

  • Marco Soragni said:

    Ciao Filippo, Quello che chiedi sono due cocktails differenti anche se abbastanza simili tra loro.
    Comunque se per heminguay intendi l’Hemingway, la ricetta e la preparazione dell’ hemingway martini la trovi nel nostro sito. saluti Marco

  • Marco Soragni said:

    Ciao Filippo, in effetti la preparazione del Sarzerac è particolare, descriveremo al più presto la sua realizzazione, nonchè la sua storia e origine.

    saluti Marco

  • filippo said:

    quello che in effetti mi interessa particolarmente e’ il metodo in/out del martini.grazie.filippo

  • Raffa said:

    ciao Filippo il metodo in/out che si usa nel martini cocktail e molto semplice: una volta messo il ghiaccio nel mixing glass, raffreddato l’ attrezzo e scolato l’ acqua si aggiunge una piccola quantità di vermouth dry,mescolare per far profumare e dargli dei leggeri sentori al ghiaccio. Quindi bisogna scolare e buttare il vermouth (alcuni fanno la stessa operazione anche nel bicchiere) mettere il gin o vodka mescolare con lo stirrer e versare nella coppetta. Decorare con oliva o con il twist di limone. Il sapore e molto secco con leggeri sentori di vermouth.

  • Leo said:

    Ciao Filippo,
    i colleghi hanno risposto benissimo. Ci tengo a sottolineare quello che ha scritto Marco e cioè che si tratta comunque di 2 cocktails diversi tra loro (giusto per essere pignoli). Vedo comunque che in giro si tende erroneamente a riunirli sotto lo stesso nome

  • michela said:

    salve, sono un’aspirante barman, lavoro in un disco bar da diversi anni come cassiera e responsabile di vari settori, ma da circa sei mesi ho deciso di interessarmi in prima persona del bar e quindi vorrei sapere cosa sono questi miscugli che chiedono i ragazzi italiani chiamati invisibile e anche invisibile alla fragola, ierei ad una festa di 18 anni ci hanno chiesto solo questi, noi lavoriamo con gli stranieri e non li hanno mai nominati, chiedo i classici.
    grazie per l’aiuto.

  • Fabione said:

    Cara Michela…. la tua domanda ha suscitato la mia curiosità…
    Sono un barman, ma davanti a questo drink non c’è arte che tenga, perchè davanti a una persona che mi chiede un invisibile, preferirei fare altro… e spesso mi capita di lavorare in Disco e farne a dozzine..
    Non ha storia, ne un inventore, ne una ricetta precisa… è un drink che nasce dalla mente di qualche ragazzetto che al prezzo di una bevuta vuole farsi male e per bene, nel senso sensoriale (xke fa schifo) e salutare (xkè è una botta)…
    mi sono documentato e molti siti e libri lo riscrivono esattamente come un long island senza coca cola… in poche parole

    1,5 cl vodka
    1,5 cl rum bianco
    1,5 cl tequila
    1,5 cl cointreau
    1,5 cl gin
    3,0 cl succo di limone
    1,0 cl zucchero

    la sua variante “invisibile alla fragola” prevede un top di fragola mix!!!!
    come puoi notare, una schifezza…. un modo per chi vuole col prezzo di pochi drink avere effetti devastanti se non calcoli bene le dosi…. ti spiego xke: molti presunti barman in disco, impugnano 4 bottiglie e riempiono all’orlo il bicchiere rincarando del doppio la dose, e senza aggiungerci ne limone ne zucchero…. il che vuol dire che bevi un beverone che ti uccide la lingua e non solo…..
    a chi ti chiede un invisibile, proponi un long island che almeno ha un gusto… se insistono fagli un long island senza cola….

    spero ti sia stato di aiuto…

    Fabio

  • pietro said:

    ciao ragazzi,io sn pietro un aspirante barman,sto pensando di fare seriamente questo lavoro xkè al di là della crisi nel mio settore lavorativo e anke di altri mi si presentata una possibilità di lavoro presso un pub…ho richiesto io la possibilità di lavorare cm barman anke se solo cn una piccola esperienza nel settore(direi causa di forza maggiore ihihih) cmq ancora non ho fatto dei corsi ma a breve vorrei farli anke xkè il mestiere comincia a piacermi pur dovendo rinunciare alle mie serate cn amici in giro x i locali cosa ke io amo tantissimo fare…ma lasciando stare la mia storia volevo sapere ke ne pensate di questo cocktail ke mi sn inventato io e rispettando ki prima di me lo abbia fatto se lo abbiano fatto…allora direttamente nel bicchiere dopo il ghiaccio aggiungo..SCIROPPO DI AMARENA,WODKA PESCA,WODKA SECCA,E 1/4 DI BICCHIERE DI GRANITA DI LIMONE E POI TUTTO NEL MIXING,AVVOLTE AGGIUNGO LA RED BULL AL POSTO DELLA GRANITA..fatemi sapere cm vi sembra..cn tutto il rispetto x chi esercita il mestiere in maniera professionale…..appunto cerco un parere da voi professionisti anke se ai miei clienti piace…grzie raga!!

  • annarita said:

    ciao volevo sapere informazioni per poter fare orgasmo a fragola ti ringrazio in anticipo

  • Leo said:

    Forse hai sbagliato sito? :-))

  • annarita said:

    volevo informazioni si orgasmo a fragola e ingredienti se è possibile grazie mille

  • Leo said:

    Annarita,
    questo sotto è l’Orgasm ufficiale IBA (International Bartenders Assoc.)

    ORGASM (old fashioned glass )
    3.0 cl Cointreau
    3.0 cl Bailey’s Irish Cream
    2.0 cl Grand Marnier
    Build all ingredients over ice in a old fashioned glass or shot glass. Garnish with cherry.

    La fragola sinceramente qui non ce la vedo molto bene (già così mi pare una sdolcinata paurosa) quindi presumo sia tutta un’altra ricetta.
    Chiedilo a chi te l’ha chiesto… ma sicuramente non lo saprà. Magari ha fatto confusione tra caipiroska e orgasm varii :-)

  • marco said:

    Trovo alcune difficoltà ad immaginare la variazione dell’orgasm con la fragola , l’unica cosa che mi viene in mente sarebbe quella di sostituire un ingrediente all ‘arancio del drink con uno alla fragola… io non faccio da testyer però!!! avviso in anticipo

  • Leo said:

    Uscita la nuova lista dell’IBA!!!
    Grazie all’AIBES… tanta roba!

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