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Corsi Barman a Confronto

1 March 2011 85 Commenti Marco Soragni

Corsi Aibes Migliori

I corsi Aibes sono i migliori rispetto ad altri corsi? (es. planet one o flair academy)

La risposta a questa domanda varierà in funzione a chi la chiedi, se per assurdo la chiedessi contemporaneamente alle due associazioni, riceveresti due risposte opposte.

Dove sta la verità o la risposta corretta? Sicuramente nelle tue ambizioni e bisogni. I corsi che entrambe le due associazioni promuovono hanno due missioni ben differenti tra di loro, e non per questo i corsi di una o l’altra associazione sono migliori o peggiori rispetto alla controparte.

Anche la storia e il riconoscimento giuridico non sono uguali: ad esempio i corsi Aibes sono sicuramente riconosciuti a livello internazionale, per gli altri dovresti informarti dall’ente che li propone.

Guarda i tuoi obiettivi e poi osserva il programma di ambedue a fai la tua scelta. Chiediti se ti interessa maggiormente lanciare per aria una bottiglia contenente un liquido che non sai cos’è, o se preferisci un lavoro professionale fatto di relazioni umane e cultura merceologica di quello che stai utilizzando.

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85 Commenti »

  • Riccardo said:

    Innanzitutto buongiorno a tutti. Ci tengo molto a chiarire un aspetto molto importante che potrebbe sciogliere diversi nodi. Il discorso “corso di barman riconosciuto” di per se non vuol dire nulla. La figura giuridica del “Barman o Bartender” è riconosciuta e inglobata a livello di “ruolo” in quella di BANCHISTA. Lo so…vi state chiedendo: “ma allora il barman risulta come uno che lavora in un mercato rionale??” Ebbene, in Italia si. La figura professionale di “Barman o Bartender” non consente l’iscrizione a un ruolo (albo professionale) come accade per esempio per gli agenti immobiliari. Di conseguenza il fatto che il corso sia riconosciuto o meno è irrilevante se non per la fama e la popolarità dell’istituto stesso che abbiamo frequentato. Quando ci presentiamo da qualche parte per domandare lavoro, è il nostro curriculum che fa la differenza. Aver studiato sicuramente ci da un’arma in più, ma state sicuri che nessun direttore di un qualche locale vi chiederà di mostrargli il vostro “diploma di Barman”. Questo vuol dire che dobbiamo scegliere con cura l’istituto al quale intendiamo affidarci. In questo settore la differenza è data dall’esperienza sul campo. Affidarsi a un istituto che opera da qualche mese nel settore e si improvvisa a organizzare corsi di barman è come andare a scuola guida da uno che ha preso la patente da 2 mesi..

  • Leo said:

    Salve Riccardo,
    in alcune cose sono d’accordo con te, in altre un po’ meno. Non posso non fare un discorso un po’ di parte, visto che sono in A.I.B.E.S. (e lo voglio scrivere grande) da 14 anni. Chiaramente questo è umilmente il mio pensiero e non vuole essere una legge divina per nessuno. Velocemente dall’inizio…
    più che “corso barman riconosciuto” credo che Marco volesse sicuramente parlare di “scuola” riconosciuta. Per riconosciuta intendiamo avere una storia alle spalle e dei riconoscimenti a vari livelli sia in ambito nazionale che internaz. A.I.B.E.S. nata nel 1949, ha avuto da subito come uno degli obbiettivi primari, la formazione.
    A. come Associazione: che vuol dire amicizia, scambio d’esperienze, accrescimento professionale costante negli anni (quanta gente abbiamo visto uscire dai corsi che si sentivano i migliori del mondo e poi dopo qualche anno?!), ecc.
    Sono poi molto d’accordo con te sul discorso legislativo e anche che i pezzi di carta (leggi diplomi) contano poco.
    Sul curriculum ok, ma bisogna anche iniziare a lavorare per scrivere qualcosa sul ns. C.V. e se il ns. ragazzo/a si è pagato tanti soldini per un corso improvvisato da qlcuno solo per fare lucro?! Poi magari lo mettono dietro il banco e al primo cliente gli serve un Negroni in coppetta :-) Detto questo, esistono senz’altro delle “scuole” serie. Purtroppo la carenza di lavoro che c’è in questo momento ha spinto anche molti a creare dal nulla e con nulla dei corsi.
    Il mio consiglio, per quanto possa valere è:
    INIZIARE A LAVORARE banconista, portafusti, barista sottopagato… non importa. Iniziare! Dopo qualche anno che lavorate (e avete iniziato dal basso così da capire tante cosette) FARE IL 1° LIVELLO A.I.B.E.S. qui se il vostro obbiettivo è fare il Barman, sarete come spugne nell’apprendimento sia teorico che pratico. Chi è appena uscito dalle superiori e non sa neanche cosa è una spina, non sarà pronto alla formazione (sempre parere personale, ci mancherebbe!)
    POI VIENE CORSO DI MISCELAZIONE AVANZATA A.I.B.E.S.
    dopo se vi stimola e vi piace lavorare con FLAIR, SKILL, la scelta formativa si amplia molto
    Corsi a parte, ci vogliono senz’altro esperienze (possibilmente in più tipologie di bar) ed esperienze all’estero.
    Mi sa che non sono stato molto breve.

  • fbs said:

    Salve a te Leo,
    se posso esserti sembrato un po sgarbato ti domando scusa:-)
    Anche io faccio parte da diverso tempo di una struttura che forma Bartender a livello professionale (FBS) e ci tenevo solo a fare luce sull’aspetto in se per se del “corso riconosciuto”.
    In realtà, quello che accade è che molti ragazzi arrivano nella nostra scuola convinti che alla fine dei corsi avranno in mano un “diploma” che li trasformerà in tutto e per tutto in “bartender” professionisti, avanzando magari dopo poco tempo la pretesa di voler lavorare in determinati posti e a determinate condizioni. Mentre sappiamo entrambi che essere un bartender professionista richiede molti anni di esperienza e sacrificio. I corsi sono di vitale importanza, e la loro scelta deve essere effettuata con estrema delicatezza, ma in realtà non “trasformano” dal nulla i ragazzi in Bartender “riconosciuti”.
    Il Bartender riconosciuto è colui che oltre ad aver studiato e scelto con accuratezza il suo percorso di studi, ha maturato anni di esperienza nel settore, mettendosi continuamente alla prova.
    Quindi il messaggio è questo: “corso di barman riconosciuto” vuol dire che l’istituto che lo ha emesso deve avere un’esperienza decennale nel settore della formazione e deve vantare, come diceva il caro Leo nel post precedente, anni di riconoscimenti vari sia a livello nazionale che internazionale.
    Questa è la maggiore garanzia che una struttura può fornire a un futuro bartender. In questo caso la scuola che organizza i corsi è “riconosciuta” perchè ha alle spalle una storia concreta nel mondo del Bartending.
    Dulcis in fundo: mi aggrego al consiglio di Leo. Iniziare a lavorare, anche in qualsiasi modo possibile inimmaginabile, ma iniziare!

    Buona fortuna a tutti i futuri bartender!

  • Leo said:

    Ciao Riccardo,
    assolutamente non mi sei sembrato per niente sgarbato. Certo, quando si comunica non a voce ma tramite tastiera, qualche incomprensione può essere normale.
    Sono d’accordo con te su tutto ciò che hai scritto nell’ultima.
    Soprattutto che alcuni dei ragazzi/e credono che un corso li trasformi in professionisti, questo è un po’ cercare delle scorciatoie… Anche chi ha fatto l’università, dal medico all’avvocato, poi dovrà farsi l’esperienza prima di esercitare. Sono sempre più dell’idea che qualche corso andrebbe fatto ai titolari dei pubblici esercici !!! (che siano discoteche, bar o hotel) Loro hanno la grossa responsabilità dei numerosi personaggi impreparati che troviamo non di rado dietro i banchi bar, per cui l’unico scopo è assumere con contratti (quando ci sono) falsati, sottoinquadrati e come se non bastasse per risparmiare ancora si cerca il dipendente “che costa meno”. Ma qui si va a toccare l’argomento del costo del lavoro, che è evidentemente esagerato. Un buon titolare o capo-servizio saprà riconoscere e valutare la persona a prescindere da attestati e diplomi. Detto questo, se avessi bisogno di assumere qualcuno e il candidato (mettiamo inglese) mi si presenta con un attestato dell’ UKGB (United Kingdom’s Bartender’s Guild) una buona impressione me l’ha già fatta prima che inizi a “provarlo”.
    Felice shakerata a tutti,
    Leo

  • Marco Soragni (author) said:

    Bella conversazione , complimenti,
    Da parte mia posso sottolineare che probabilmente l’ultima riga in cui Leo fa l’esempio con la consociata inglese dell’aibes, renda un pò più chiaro il significato di “riconosciuta”. per tutto il resto avete spaziato in manieraottimale sulla professione e sui corsi. ciao

  • Stefano said:

    egregi colleghi,
    anche io sono un socio A.I.B.E.S. orgoglioso di far parte di questa grande famiglia da quasi 5 anni, devo dire di essere d’accordo cn leo quando parla di riconoscimento internazionale, quando sono stato a londra l’essere socio A.I.B.E.S. mi ha aiutato tantissimo a trovare lavoro, sono comunque d’accordo col collega fbs, che in ogni caso bisogna comunque farsi le ossa a prescindere da quale corso si decida di frequentare.
    marco ha centrato il vero problema del mercato del lavoro nel settore è che chiunque si può improvvisare operatore di bar anche senza alcuna conoscenza, e in genere sono ragazzi che per arrotondare le paghette si accontentano di lavorare nei locali per pochi euro, senza passione e senza coscienza perchè sanno che qst nn sarà il lavoro che faranno per tutta la vita, a discapito di chi magari ha studiato e si è sempre sacrificato per raggiungere determinati obiettivi . bisognerebbe formare prima i titolari delle strutture e istituire un albo dei professionisti ed evitare che chiunque possa fare questo lavoro, perchè se io domattina decidessi di fare l’architetto o il medico o l’agente immobiliare, nn potrei farlo, perchè non sono iscritto a nessuno dei loro albi, non essendo qualificato e non avendo le necessarie conoscenze basilari per intraprendere queste professioni… grazie per lo spazio

  • CARLO said:

    Forse dovremmo proporre noi un albo per i barman no? raccogliamo qualche tonnellata di firme e facciamo la proposta (facile no?)

    dove per essere nell’ albo bisogna avere requisiti minimi , esempio:

    – Scuola alberghiera 5 anni
    – conoscenza cocktail internazionali
    – fedina penale pulita
    – eccetera

  • GIovanni said:

    Salve,io ho appena finito il liceo e avevo intenzione di iscrivermi ad un corso barman,però non ho esperienza lavorativa e più di uno o due drink non so fare,la mia domanda è questa:dite che sarebbe meglio”Farmi le ossa” lavorando come barista in qualche bar per un tot di tempo prima di iscrivermi al corso? Distinti saluti Giovanni.

  • Marco Soragni (author) said:

    Ciao Giovanni, la tua domanda è più che lecita e sorge sempre spontanea a chi è alle prime armi o è intenzionato a seguire la carriera del barman.
    Sostanzialmente ti posso consigliare una cosa, partecipa ad un corso professionale allo stesso tempo lavora in un locale in cui tu possa mettere in pratica quello che impari ai corsi per barman. Ti consiglio questo per due motivi, il primo è che se inizi a lavorare nel “posto sbagliato” poi ti ritrovi a dover re-imparare tutto da capo con logica e perdi un sacco di tempo ed energie.
    Il secondo è l’esatto opposto, se frequenti il corso e non riesci a mettere in pratica le nozioni che ti vengono trasmesse … in poco tempo dimentichi la maggior parte dei dettagli e insegnamenti che hai ricevuto.
    Quindi la soluzione migliore sarebbe quella di inserirsi in un contesto lavorativo e di pari passo frequentare un corso professionale per barman, applicare quello che viene insegnato, segnalare dubbi o domande durante il corso , anche in maniera incrociata per avere l’opportunità di vedere i differenti punti di vista tra i relatori del corso barman e i gestori del locale, bar, pub discoteca o american-bar che ti trovi a prestare servizio.

    Non esitare a contattarci per ulteriori chiarimenti.
    Distinti Saluti
    Marco

  • FRANCESCO said:

    salve,io lavoro da 3 anni in questo campo naturalmente in maniera discontinua in quanto mi trovo in un piccolo paesino.quello che ho imparato a fare è solamente grazie me perchè nn ho fatto nessun corso ma ho cercato di “rubare” piu informazioni possibili da gente del mestiere molto più competente di.io adesso sarei intenzionato a frequentare un corso basic per potermi perfezionarmi anche se in questo momento sfortunatamente nn sto lavorando da nessuna parte,ora il consiglio che vorrei e se sia la cosa giusta frequentare un corso e se frequentarlo tramite la PLANET ONE O L’A.I.B.E.S!?GRAZIE PER LO SPAZIO E PER LA VOSTRA DISPONIBILITA.
    Distinti saluti Francesco

  • marco (author) said:

    Ciao Francesco , grazie per averci scritto e scusa il ritardo, sai anche noi andiamo in ferie!!:-)
    Quello che dici è sacrosanto e fa parte di ogni bravo barman.
    Utilizzare la parola “rubare”0 con gli occhi nel nostro lavoro non è negativo , anzi sta ad indicare che si nutre costantemente interesse per il nostro lavoro ed accrescimento professionale. L’importante poi è non farne una copia uguale identica, ma personalizzare il lavoro e le idee altrui con la propria fantasia ed ingegno.
    Se non lavori, un corso professionale può sempre diventare un trampolino di lancio, oltre al diploma ti inserisci in un circuito di conoscenze e contatti che ti potranno aprire molte strade.
    Per le scuole vorrei tu non facessi confusione. l’aibes principalmente prepara gli allievi ad intraprendere le professione di barman classico. (è vero che tutt’oggi mette a disposizioni ulteriori corsi di flair, caffetterie, intaglio e decorazioni, ecc….)
    Inveco la scuola planet one è più conosciuta al pubblico per i corsi flair. A questo punto sei tu che ti devi chiedere cosa vuoi effettivamente diventare, poi altri consigli te li forniremo molto volentieri.
    a presto marco

  • Giorgio said:

    ciaoo ragazzi, sono Giorgio ed ho 24 anni ed avevo intenzione di frequentare un corso barman per poi iniziare a farlo come secondo lavoro quest’ estate e, in un futuro chissà, magari per sempre. Volevo chiedere a voi esperti un consiglio, soprattutto quale scuola e quindi corso più adatto alle mie esigenze, dato che sono intenzionato a lavorare in locali dove si servono cocktail e via dicendo… in più a settembre/ottobre parto per l’ australia e magari vorrei sapere se possibile se esiste un tipo di scuola che all’ estero viene “pesata” di più rispetto ad altre…
    cmq è possibile trovare lavoro una volta conseguiti i corsi, oppure è sempre un dilemma perchè sono pochi i datori di lavoro che ne tengono conto di tali corsi conseguiti?
    io sapevo della planet one e della A.I.B.E.S. ma non so cosa scegliere…
    Beh i miei dubbi sono tanti, come le incertezze :-)… Spero che qualcuno di voi riesca a colmarle almeno alcune:-). grazie cmq dell’ attenzione prestata. Distinti saluti Giorgio.

  • Marco Soragni (author) said:

    Ciao Giorgio, Visto che hai intenzione di farlo il corso e quindi investi dei soldi consiglio di farne uno fatto bene e completo.
    Sicuramente i corsi dell’aibes ti danno una buona base su cui partire , di tutti gli argomenti del bar e servizio e molto altro, altri corsi sono più incentrati sulla pratica e scarseggiano in merceologia…
    per il discorso “pesata” sicuramente se frequenti aibes poi ti muovi in giro per il mondo tramite iba, quindi sicuramente questo è un vantaggio tuo, poi come sempre , e ne abbiamo discusso molto in questa pagina, dipende molto dal soggetto in questione, quindi se non vali nulla diottro un bar puoi fare tutti i corsi che vuoi ma avrai difficoltà ad affermarti.
    personalmente conosco l’aibes molto bene e i corsi sono molto validi e completi, mentre altri corsi tipo planet one sono molto concentrati nella tecnica flair , magari tralasciano la merceologia…
    ho frequentato 2 corsi di freestyle, ne aibes ne planet one e la spiegazione merceologica si è fatta in 30 minuti, sicuramente nonn sono sufficienti per avere una cultura base di quello che usi tutti giorni e servi ai tuoi clienti.
    p.s. in australia la media professionale è piuttosto bassa, impara bene qui in italia che poi là farai la differenza.
    buon lavoro , marco

  • Giorgio said:

    grazie mille marco della tua risposta!!!!!!!!!!!!!!!!! :-) ora ho le idee molto più chiare. spero di fare la scelta giusta. un augurio di buon
    lavoro anche a te!!!!

  • marco (author) said:

    non esitare a contattarci p, anche per piccoli dubbi o chiarimenti, ci conto. marco

  • ciuciu said:

    Salve, e’ un’ottima discussione, ma quello che ci tengo a precisare e’ questo. Il nostro lavoro come qualcuno ha detto PER ASSURDO non esiste e quindi non riconosciuto vista l’assenza di un albo…..e’ un lavoro che da anni da soddisfazioni a milioni di persone e quando parlo di barman parlo anche di camerierato e le molteplici figure della ristorazione. Bisogna valutare le tantissime scuole ormai presenti sul territorio solo sul loro background, anni di attivita’, personale che ci lavora, contenuti, e’ ovvio che la scelta non e’ facile e spesso troppi furbetti giocano abbassando i prezzi o vantandosi di essere la migliore scuola…ci sono troppe realta’ farlocche, o meglio che andrebbero bene solo per la discoteca di turno, io faccio questo lavoro da 15 anni e dopo l’istituto alberghiero di Fiuggi, ed un’esperienza all’estero di 4 anni mi ritrovo felicemente a trasmettere la mia passione in una delle migliori scuole sul territorio romano…per contenuti e risultati sul campo.Il barman-barista-bartender-mixologist…che sa fare gli iced tea ma nn sa montare il latte e’ nullo, se sa far girare le bottiglie ma nn ha idea di cosa sia un rye whiskey e’ nullo, se fa 50 drink al minuto ma nn conosce la storia dei prodotti e pesta ancora il mojito e’ piu’ che nullo. Ora la mia scelta di frequentare la Flair Project e’ stata fatta dopo aver girato tutte le scuole dell’epoca (aime’ oggi sono troppe e scarse) e credo sia stata giusta, ma non voglio certo pubblicizzare la mia scuola al cospetto di altre ci mancherebbe, pero’ ne vedo di ragazzi che escono dai corsi e sinceramente mi rattrista vedere persone che hanno speso soldi e conoscono solo il long island ed il sex on the beach, ed alla richiesta di un sazerac rimangono allibiti…Il corso professionale e’ l’inizio non la fine, bisogna viaggiare, lavorare in altri contesti e studiare di continuo, seminari,degustazioni,visite in aziende e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, ma se non siamo noi scuole a a seguirli chi dovrebbe? Grazie per lo spazio concesso, buona miscelazione a tutti!

  • Dante said:

    Ciao ragazzi,
    sono un ragazzo giovane con tanta voglia di gettarmi in qsto campo, mi piacerebbe inoltre dp un pò di esperienza sul campo provare a esercitare questo mestiere anche fuori dall’Italia, il mio sogno sarebbe l’Australia ma prima di tutto devo cominciare da qui, dalla mia città che è Napoli. Premetto che non ho nessuna esperienza nel settore nè amici che mi possono consigliare…insomma mi affido a voi e alla vostra esperienza.
    Sul web mi è subito balazato agli occhi il corso organizzato dal FBS http://www.corsibarmannapoli.it/corso_basic.html corso base 700+75 di iscrizione durata 2 settimane. Dai vostri precendenti messaggi ho visto quotare maggiormente però i corsi del A.I.B.E.S. (che hanno però il sito in manutenzione quindi non riesco a consultare e conoscere tt le info). Sono 1 pò confuso su quale scegliere…considerando le mie esigenze di sfruttare tutto questo anche all’estero, e voler investire dei soldi in modo oculato e soprattutto produttivo. Quale corso mi consigliate per muovere i primi passi??? Grazie mille P.s. Alla fine di qsti corsi, se l’esito dell’esame è positivo c’è il rilascio di un certificato? Ha realmente una importanza?

  • Marco Soragni (author) said:

    Ciao Dante,
    Bello sentire che vi sono ancora persone con entusiasmo e voglia di mettersi in gioco.
    Partiamo per passi…. per L’Australia devi avere meno di 28 anni per poter avere qualche chance di poter andare con permessi per lavoro… Se ce la farai , li troverai un paese meraviglioso e pieno di opportunità, dievrtente e mentalmente aperto a popoli e nuove culture. Professionalmente parlando l’Italia non ha euguali salvo poche eccezioni.
    Io personalmente “quoto” di più i corsi aibes perchè li ho fatti e ne so il valore, questo sito non vende nulla, interscambia informazioni, ed io e i colleghi siamo un gruppo tutti facente parte dell’aibes, per questo motivo se ne sente spesso parlare su queste pagine,
    Ho visto il programma che indichi; si tratta di corsi flair, differenti per programma e principio rispetto ai corsi dell’aibes (anche in aibes hanno in programmazione corsi di flair) .
    Indipendentemente dalla scuola ti consiglio di frequentare un corso base, di merceologia del bar e i cocktails classici, lasciando in un secondo momento il far volare le bottiglie.
    i certificati sono naturalmente importanti, e sono riconosciuti nei paesi in cui l’aibes è riconosciuta,(tramite l’iba in tutto il globo in pratica) o la scuola di riferimento che frequenti.
    tienici informati … e se hai dubbi ricontattaci
    Marco

  • Grazia said:

    Ciao, mi presento brevemente, faccio la banconista in un bar ormai da un anno, all’inizio ho lavorato in un pub e il lavoro di barman (premesso ke non lo ero e non lo sono tuttora) mi ha sempre appassionato, leggendo i vostri commenti ho capito ke prima di far volare le bottiglie devo capire e imparare molte cose, ho 25 anni, nella vita si cresce e cambiano le esigenze, pur amando il lavoro di barman credo ke lavorare nelle discoteche (causa orari) potrebbe andare bene ma x periodi brevi (vivere la notte è un cosa ke mi piace fare ma fuori dal lavoro), avendo anch’io la voglia di (PURTROPPO) fuggire dall’Italia (assenza di diritti e possibilità di crescita) mi chiedevo se un corso AIBES sia in grado di darmi una formazione completa x un campo più vasto, come x la ristorazione? grazie anticipate!

  • marco said:

    ciao Grazia, hai toccato parecchi punti e tutti veritieri nella premessa che hai fatto.
    infatti ritengo sia meglio capire cosa ci sia all’interno di una bottiglia prima di saper farla volare.
    Arrivando alla tua domanda, sfortunatamente la risposta è no, se per ristorazione intendi il servizio in sala.
    L’ a.i.b.e.s. come tutte le altre scuole di bar trattano il mondo del bar appunto. magari puoi trovare qualche corso più specifico come ad esempio la caffetteria o l’intaglio e decorazioni o come dici tu stessa i vari corsi fluir; ,a di certo non è argomento trattato il servizio in sala ristorante.
    a presto e buon mix.
    marco

  • Sirio said:

    Salve a tutti,
    approfitto di questa discussione anch’io, per avere dei chiarimenti :)
    Ho 18 anni e frequento ancora la scuola, avevo intenzione di fare un corso quest’inverno per poter poi iniziare subito a lavorare in estate, magari anche all’estero. Tuttavia sono anch’io molto confuso sui vari corsi, dato che il costo è abbastanza alto e nel luogo in cui abito non ve ne sono (provincia di Ancona). Premetto, che ho fatto giocoleria per alcuni anni, e sono incantato quando vedo qualcuno fare esibizioni di flair, so perfettamente che la figura de barman non rispecchia questo e che dietro c’è un duro lavoro, tuttavia preferirei gettarmi in un corso il quale è più predisposto al flair.
    Avevo visto questo corso di 60 ore a 700 euro della mixology academy http://www.corsiperbarman.it/1/promozioni_410473.html
    Mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensate e cosa semmai potreste consigliarmi, un gran saluto e un grazie al gran bel lavoro che state facendo!!!

  • Marco Soragni (author) said:

    Ciao Sirio, e grazie per averci contattato. Sinceramente risulta difficile e poco professionale dare un parer su una qualsiasi scuola o corso che offre il mercato non conoscendoli affatto e leggendo semplicemente il programma del loro corso.
    Da quello che scrivi sembri molto orientato al mondo flair, con tutti i pro e contro che già abbiamo trattato varie volte in questo sito. Il mio è un punto di vista personale, professionale e soprattutto a lunga gittata, mi spiego, prima imparo le basi per bene del bar e della miscelazione e poi magari mi specializzo con il flair, altrimenti le opportunità di lavoro sono troppo poche e restrittive a solo per particolarissimi locali.

    Il che non toglie nulla alla competenza di chi fa questo lavoro, io stesso ho fatto corsi flair.
    ti consiglio di contattare almeno due scuole, anche telefonicamente e poi trarre le tue conclusioni.
    Quando parlo di corsi io mi riferisco solo a poche scuole per il semplice fatto che ne posso parlare nel bene e nel male solo se le ho frequentate o ne faccio parte come staff. Tutto il resto rimane pubblicità!
    Telefona ai responsabili dei corsi, e vedi tu stesso che sensazioni hai.
    buon mix, marco

  • Davide said:

    salve volevo un cosiglio da voi, sono indeciso tra due scuole la planet one e la flair bartender’s school di Roma. Premetto che vorrei lavorare in pub,disco e lidi quindi mi piacerebbe fare un corso di flair piuttosto che un corso di Aibes. Adesso io vorrei sapere qual’è la migliore scuola tra le due e quella più conosciuta e riconosciuta a livello nazionale e internazionale. I prezzi sono simili ma vorrei scegliere per bene. Grazie.

  • Ilias said:

    Salve a tutti! Vorrei rispondere direttamente a Sirio sentendomi chiamato direttamente in causa e, dopo aver letto i vari commenti presenti su questo interessantissimo blog, dare una mia opinione in merito ad alcuni argomenti trattati. Caro Sirio, innanzitutto vorrei ringraziarti dell`interesse palesato sia verso questa professione, che reputoo artefice della trasformazione – in meglio – della vita di molti ragazzi e ragazze, che nei confronti diretti della struttura di cui sono responsabile. Diversamente da quello che alcuni vogliono far sembrare ci sono scuole diverse dall`aibes che, pur trattando ANCHE il flair con dei corsi specifici, danno molta piú importanza alla miscelazione e alla merceologia dei prodotti, dando la possibilità di integrare le diverse ore di teoria previste nel corso dell`anno accademico – sí, i nostri corsi possono essere frequentati liberamente per 1 anno al fine di ottimizzare il livello degli allievi – con master specifici sui vari rum, whisky-whiskeys, tequila, ecc…
    Ciò che insegnamo noi non è solo il flair, quanto l`American Bar 2.0 nel nostro caso specifico, di cui il flair – intrattenimento del cliente tramite l`uso di movimenti definibili acrobatici – è una delle varie branche. Concordo pienamente con i colleghi sul fatto che prima di conquistarre il sorriso di un cliente con il lancio di un boston o con una routine fluida e senza spillature di liquido bisognerebbe sapere cosa si sta lanciando e come miscelarlo, e questo rientra totalmente nella nostra filosofia. Dopo 10 anni di insegnamento ed esperienze lavorative in giro per il mondo, sia a livello di bar service che bar-business e general manager, ti confermo che il pezzo di carta in sé ha un valore molto relativo nel contesto del colloquio lavorativo, ma al tempo stesso rappresenta una chance in piú per poter essere effettivamente messi alla prova, sia che questo avvenga in Italia piuttosto che in Australia, Inghilterra, USA, Costa Rica, Canarie, Irlanda, Germania… A quel punto ciò che conterà veramente saranno le tue abilità, merito sia della scuola che avrai scelto, che del modo in cui avrai approcciato l`apprendimento. L`ultima cosa che vorrei sottolineare è che mentre l`American Bar è praticato in tutto il mondo per le sue indiscutibili – a mio avviso – caratteristiche orientate alla qualità ed ottimizzazione della miscelazione senza nulla togliere alla sua intrinseca arte, il metodo classico è un pochino obsoleto in uno scenario in cui la crisi spinge verso la standardizzazione e il relativo annullamento degli sprechi, sia di tempo che di sacro e costosissimo prodotto. PEr concludere, caro Sirio, ti auguro di intraprendere questo percorso e di realizzare il tuo sogno australiano come tanti altri ragazzi hanno fatto e stanno facendo brillantemente. Un saluto a tutti

  • Leo said:

    …però “standardizzazione” non ci piace

  • Ilias said:

    Ciao Leo, mi rendo conto che possa sembrare un termine poco “umano”, ma sono dell’opinione che se un cliente chiede un Sex on the Beach, o un qualunque altro internazionale, questo dovrebbe essere fatto sempre nella stessa identica maniera sotto tutti i punti di vista. E` cosí che si può fare bar business, partendo da un costo fisso di ogni singolo cocktail. Ciò non toglie che un menu possa proporre dei twist o delle varianti eccezionali, ma anche lí il cocktail di turno dovrebbe essere realizzato alla stessa identica maniera 100 volte su 100! :)

  • Leo said:

    Ciao Ilias, mi scuso con te perchè ho poco tempo ma sarebbe carino disquisire un po’ sulla cosa.
    …volevo solo dire che un aspetto molto bello del nostro lavoro è proprio quello (quando c’è la possibilità di tempo e conoscenza del cliente) di personalizzare il cocktail al gusto di chi lo ordina.
    Ho capito cosa vuoi dire ma standardizzazione mi ricorda molto RTD e una fantomatica macchina che vidi a Rodi una 20ina di anni fa…faceva i cocktails!?! meno male che se n’è persa traccia!!!
    Buon Natale a tutti!!! :-)

  • Ilias said:

    Di nulla Leo! Sono convinto fermamente che ci sarà sempre modo di uscire dai ranghi nel tu per tu con il cliente e che l`arte di un individuo continuerà a fare la differenza anche quando le macchine ci vestiranno al mattino e ci passeranno un bicchiere troppo lontano dalla nostra portata – o forse oltre la nostra pigrizia – .

  • Davide said:

    salve volevo un cosiglio da voi, sono indeciso tra due scuole la planet one e la flair bartender’s school di Roma. Premetto che vorrei lavorare in pub,disco e lidi quindi mi piacerebbe fare un corso di flair piuttosto che un corso di Aibes. Adesso io vorrei sapere qual’è la migliore scuola tra le due e quella più conosciuta e riconosciuta a livello nazionale e internazionale. I prezzi sono simili ma vorrei scegliere per bene. Grazie.

  • Marco Soragni (author) said:

    Ciao Davide, come tanti altri ragazzi la tua è una domanda molto frequente per chi si avvicina ai corsi, e quindi si cerca sempre ditrovare la soluzione migliore poichè poi sarà un lavoro! Rileggendo i vari post suicorsi per barman, o i corsi per working flair, ho visto discussioni piuttosto accese riguardo le varie scuole per barman, sinceramente viste con la mia esperienza tutti hanno ragione, nessuno ha torto; sembra banale la risposta ma in effetti tutto parte dall’allievo e cosa vuole fare in seguito.
    Non posso e non ho le capacità per poter rispondere alle tue domande poichè dovrei aver fequentato i corsi rpoter esprimere un commento a riguardo. Invito in queste righe a lasciare un commento a chi eventualmente ha frequentato questi due corsi per avere informazioni più dettagliate.
    buon mix marco

  • Chris said:

    Salve a tutti,

    vorrei iniziare un corso aibes per poi intraprendere la professione di barman. Il mio livello è tutt’altro che base. Da quello che ho letto però mi sorgono dei dubbi sull’effettiva possibilità di trovare un lavoro che sia destinato alle mie competenze. FBS ha scritto:

    “quello che accade è che molti ragazzi arrivano nella nostra scuola convinti che alla fine dei corsi avranno in mano un “diploma” che li trasformerà in tutto e per tutto in “bartender” professionisti, avanzando magari dopo poco tempo la pretesa di voler lavorare in determinati posti e a determinate condizioni”

    Quello che mi chiedo è; perchè non dovrebbe essere così? se non è così allora cosa ho fatto a fare la scuola, e che differenza c’è tra un aibes ed uno che in mano ha solo aria?

    L’aibes dovrebbe essere una scuola che forma professionisti nella professione di barman; questo conterà qualcosa o no? (anche se non c’è un’albo professionale)
    Sicuramente la bravura di un barman varia da persona a persona, ma se tu gestore di un bar dovessi decidere se assumere un aibes fresco di corso senza nessuna esperienza ed uno che ha esclusivamente 10 anni di esperienza lavorativa, quale scegli?

    Se siamo arrivati al punto che l’esperienza lavorativa conta più delle competenze e conoscenze allora l’aibes è totalemente sopravvalutata…

    Non sono per niente d’accordo sul fatto che un datore di lavoro può sentirsi in diritto di chiedere ad un barman professionista di spazzare per terra o di trasportare i fusti di birra dal magazzino solo perchè non ha esperienza lavorativa e deve “costruirsela”. Per fare i cocktail non serve mica la gavetta; o si sanno fare o no.

    LEO ha scritto che anche i medici e gli avvocati all’inizio devono fare esperienza prima di esercitare. Si, ma a nessun medico viene propinato di fare il lavoro destinato agli infermieri e nessun avvocato ha compiti da svolgere che sono quelli delle segretarie.

    Un aibes alle prime armi può fare da assistente al capo barman per tutto il tempo necessario, ma non si può pretendere che sia giusto declassarlo a factotum solo perchè non ha esperienza lavorativa.

    Io personalmente non posso accettare il fatto che per fare il barman prima dovrei costruirmi un percorso con dei lavori che non hanno nulla a che fare con quello che ho imparato all’aibes (e non solo li, naturalmente), e quelli che accettano queste condizioni oltre a portare danno a loro stessi portano danno a tutti quelli che vorrebbero venir riconosciuti i loro diritti di professionista. Perchè dovrebbe essere sempre il datore di lavoro ad avere il coltello dalla parte del manico?

    Quindi la domanda è: cosa lo faccio a fare il corso aibes se tanto poi mi ritroverò (secondo quello che avete scritto) a fare lavori che non hanno nulla a che fare con la professione di barman?

    Per favore non giudicatemi presuntuoso; penso sia legittimo quello che scritto. Grazie in anticipo per qualunque consiglio o delucidazione mi vogliate dare.

    Un saluto.

  • marco said:

    Ciao e grazie per aver lasciato il tuo commento molto utile per chiarire alcune cose.

    Chi scrive in questo sito è un professionista inteso come persona che lavora in locali di più o meno alto livello. Essendo anche io un professionista il mio consiglio è di prendere per oro colato quello che scrivono i colleghi.

    Sfortunatamente solo nelle fiabe il finale è “e vissero felici e contenti”: nel mondo del lavoro accade tutt’altro.

    Sarebbe realmente bello che, dopo aver frequentato un corso di poco più di una settimana, venissi assunto in un albergo a 5 stelle profumatamente pagato accerchiato da un gruppo di persone che pensano all’igiene e alla pulizia del bar, carico e scarico, trasporto immondizia e tutte quelle cose a cui nessuno piace fare.

    Fare un corso di qualsiasi genere e tipo non solo nel mondo del bar significa entrare nel mondo che stai approcciando. Conoscerne la cultura e le persone che lo frequentano poter fare domande a professionisti, poter sfruttare conoscenze acquisite col passare di moltissimo tempo scritte e spiegate in maniera tale di poterle imparare in pochissimo tempo.

    La presunzione di poter fare un corso professionale e una volta terminato essere un professionista purtroppo rimane il sogno irrealizzato di molti. Questa è la realtà che piaccia o meno. Se poi come persona ti senti sicuro, intelligente e spigliato nulla toglie che i tuoi desideri si possano realizzare.

    Quindi ti consiglio se fai parte di questa categoria di persone di iscriverti il prima possibile ad un corso professionale ed appena terminato e conseguito il diploma, fai domanda nei posti più lussuosi di assunzione come capo barman in questa maniera non cambierai posti della birra non ti occuperai delle pulizie dei locali del bar e non dovrai fare tutti i lavori secondari.

    Tutto è possibile nella vita basta saperlo fare e avere la determinazione di farlo. Quello che scrivevano i colleghi erano degli esempi in cui ci si può trovare nella quotidianità del Lavoro del bar.

    Ora sta a te decidere se intraprendere un corso professionale se ritieni che non serva e quindi tanto vale perdere a lavorare direttamente. Tienici aggiornati sul progresso della tua professione, siamo sempre attenti e ricettivi alle novità e mutamenti del mondo e del mercato.

    Buona fortuna, buon lavoro e buon mix. Marco.

  • Chris said:

    Ciao Marco,

    penso che i tuoi consigli siano molto sensati e preziosi.

    Vorrei fare solo una precisazione.

    Mi sembra ovvio che se uno vuole fare il corso aibes ma parte proprio da zero senza avere la minima esperienza/conoscenza di tutto quello che riguarda la professione di barman, dopo una settimana di corso non si trasforma di punto in bianco in un professionista (su questo aibes ha la sua fetta di responsabilità; potrebbero fare corsi a parte più lunghi e formativi). In quel caso l’esperienza lavorativa è indispensabile per “crescere”.

    Discorso diverso se chi fa il corso ha più o meno le stesse conoscenze di un barman professionista, ma una tecnica di lavoro ancora amatoriale e una buona esperienza nel fare cocktails. In quel caso le barriere tra uno appena uscito dal corso ed uno che lavora da anni come barman non sono più così spesse (lo so, dipende anche da persona a persona). In fondo lavorare non è l’unico modo per esercitarsi e/o apprendere; lo si può fare anche a casa.

    Penso comunque che il corso aibes faccia proprio al caso mio.

    Per il momento è tutto,

    Un grande saluto!
    Chris

  • Marco Soragni (author) said:

    Chris, mi fa piacere tu intraprenda la professione, solo un dettaglio; esistendo vari livelli, l’esperienza la si acquisisce lavorando tra i vari corsi. Concentrarsi sulla teoria tutto in un colpo porta il rischio di non essere altrettanto esperti manualmente, per questo io consiglio tra un corso e l’altro di fare esperienze... Frequentare un corso di 6 mesi non serve a molto, poi devi rompere il ghiaccio comunque, e tanto vale farlo subito, magari guadagnando qualche soldino!!!
    Buon mix, Marco

  • Mario said:

    Buongiorno a tutti a ragazzi,
    innanzitutto complimenti davvero per la discussione e per la qualità delle informazioni; come molti ragazzi di cui ho letto in questi commenti anche io sto cercando di sondare il terreno per capire quale corso possa essere quello più completo, e nel mettere a confronto un paio di corsi mi sorge spontanea una domanda:
    come mai un corso aibes di 40 ore mi costa 700 € e uno organizzato dal centro per l’impiego (Melzo) dura 132 ore costando 610??
    Spero solo di non stare mettendo a confronto oro e mer…. :)
    Non riesco a venirne a capo, pensando logicamente in un corso di 132 ore si dovrebbe imparare di più rispetto a un corso che ne dura un terzo.
    continuate cosi….
    e grazie in anticipo

    Mario

  • Marco Soragni (author) said:

    Ciao Mario e grazie per i complimenti.
    Come sempre ripeto, io consiglio sempre qualcosa che ho una certa sicurezza e garanzia del prodotto o servizio offerto, nel caso specifico come in molti altri, è difficile consigliare o criticare dei corsi che nemmeno si ha l’idea del programma svolto. A parte questo, devo fare probabilmente una precisazione su questi corsi, che , tralasciando la loro qualità, sono sovvenzionati da enti o associazioni, nel caso tuo per l’appunto parli di “organizzato dal centro per l’impiego (Melzo)”. credo proprio che il motivo per cui costa di meno e offra il triplo delle ore sia perchè una parte del corso viene sovvenzionata dall’ente per l’impiego.

    Magari se riesci ad inoltrarci il programma , potremmo essere più precisi nel capire ed eventualmente spiegarti le differenze.
    buon mix, marco

  • Mario said:

    Ciao Marco,
    controllando meglio credo che la risposta sia nella descrizione (come è normale che debba essere… :)
    La descrizione parla di “attestato utile per l’apertura di bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, ecc “.
    Di seguito ti lascio comunque il link con il programma (più un miniprogramma generale) del corso, giusto per info:

    http://www.agenziaestmilano.it/list.php?lang=&cc=8&csc=&c=153

    Intanto ti ringrazio e credo che tra non molto ci troveremo in aibes.

    Ciaoooo

  • tere said:

    i costi di questi corsi sono veramente qualcosa di spropositato e che fa perdere la bussola sulla scelta!
    a parità di cifre, e parlo di 700 euro circa, ci si trova a scegliere tra corsi da 39 o 70 ore !!
    i programmi devo dire che sono tutti simili…bisogna poi vedere come sono gestiti e quanto sono resi interessanti nella pratica.
    Anzi tra le opzioni che ho trovato su Roma, il corso da 70 ore raggruppa anche il flair!

    Francamente credo che bisognerebbe rendere più omogenei i prezzi!
    Va bene una piccola discrepanza, ma così è troppo! a parere mio sempre…

  • Marco Soragni (author) said:

    Buongiorno,
    capisco la frustrazione di chi si avvicina a un nuovo mondo soprattutto se cerca informazioni in internet.
    a volte si hanno le idee e più confuse di quando si è partiti. Omogeneizzare i corsi e i prezzi è anti-concorrenziale e ogni scuola è libera di applicare i propri prezzi e programmi. Infine , la crisi odierna porta a dover mettere i propri servizi e prodotti a prezzi molto inferiori rispetto a quelli di listino. Chiunque a priori non può parlare male di alcuni corsi o programmi se non li ha fatti direttamente, e va da se che a qualsiasi porta bussi, il prodotto che vendono è il migliore del mercato.
    Io sono di parte, ma il consiglio che ti invio è di chiedere a chi ha già effettuato il corso che desideri fare come si è trovato , che feedback ti da. poi valuti tu in base ai tuoi obbiettivi.
    per rendere l’idea sulla discrepanza di prezzi e servizi offerti, immagina di dover acquistare un’auto. entri in tre saloni di automobili, il primo per 8000 euro ti propone 4 ruote e un volante e 4 porte ; il secondo con 40.000 lo stesso con il clima e 5 porte. il terzo, ti offre 4 ruote un volante e solo 2 porte …al prezzo di 250.000

    beh, sei entrato in fiat , mercedes e ferrari… tutti hanno offerto un’auto agli occhi di un inesperto…dire di rendere i prezzi omogenei sarebbe folle! ora comprendi meglio il concetto di quello che definisci discrepanze?

    buon mix, marco

  • jasmine said:

    Buonasera a tutti! Nella mia città è imminente un corso per barman e barlady organizzato dalla confcommercio e sostenuto da un membro aibes. Il corso rilascerà un attestato di partecipazione. Vi chiedo se, non avendo alcuna esperienza nel settore,questo corso possa avere una valenza, o se agli occhi di un datore di lavoro non vale nulla.q

  • Marco said:

    Ciao Jasmine, ti ricordo comunque che fare un corso è sempre una cosa più che valida qualsiasi corso esso sia. Avendo un attestato in mano fai vedere al datore di lavoro Che hai un certo interesse per un determinato campo. Spesso e volentieri si ha la tendenza di confondere il pezzo di carta con l’impegno e le nozioni studiate, questo lo si può evincere dai post precedenti. Non è scontato come si può credere Che dietro ad ogni banco del bar vi sia una persona professionale, che abbia studiato alla scuola alberghiera e che abbia fatto molta formazione. A maggior ragione il tuo corso è redatto da un barman aibes, il che ne aumenta il prestigio e la serietà’ dello stesso. Essendo poi organizzato da confcommercio, e’ quindi riconosciuta come associazione a livello nazionale e anche il tuo attestato lo è di conseguenza.
    Buon mix Marco

  • Davide said:

    Ciao a tutti, prima di tutto vorrei ringraziarvi per il blog che e’ davvero utile ed interessante per chi voglia avvicinarsi alla professione di barman. Ho 27 anni e sono un cameriere,laureato in turismo, ma da sempre cameriere e barista(anche un minimo di cocktaileria) in hotel 4****, in Italia,in Spagna e in Inghilterra. Ora sono tornato qui in Italia dopo 3 anni all’estero e penso di non aver problemi a trovare un lavoro da cameriere, ma ho avuto la curiosita’ di seguire il corso AIBES di primo livello, e mi si e’ aperto un mondo. Sapere quello che stai servendo ad un cliente e’ fondamentale ed appagante ed AIBES in questo e’ stata molto soddisfacente. Per questo ho intenzione di seguire anche il corso di miscelazione avanzata. Il mio sogno sarebbe lavorare da barman in un hotel non piu’ da cameriere. So per esperienza che coloro che si trovano al di la` del bancone in un hotel 4 o 5 stelle nella maggior parte dei casi sono professionisti con anni di esperienza alle spalle; e per questo vi chiedo: secondo voi dopo aver concluso anche il secondo corso AIBES potrei trovare lavoro in hotel offrendomi come barman/aiutobarman ,oppure mi consigliate di ricominciare dal principio passo dopo passo in un pub??? Ho pensato anche a cercare di nuovo come cameriere in hotel e magari sperare di essere spostato al bar, voi che ne dite, come mi dovrei muovere?? Vi ringrazio anticipatamente per i consigli e scusate se mi sono dilungato un po’ troppo!!! Un saluto a tutti :)

  • Marco Soragni (author) said:

    Ciao Davide,
    assolutamente no, non devi iniziare tutto da zero, visto anche l’esperienza che hai fatto di un certo livello e in diversi paesi hai tutte le carte in regola per essere assunto in un locale di professionisti, a maggior ragione dopo il secondo corso. Fai la gavetta si, ma a alto livello! anche perchè andare in un pub, con rispetto per il loro lavoro, andresti fuori pista in quanto si tratta di una tipologia molto differente dall’americanbar.

    Buon mix, Marco

  • Francesco said:

    Ciao Davide, personalmente ritengo che un corso professionale ti debba effettivamente “professionalizzare” e renderti in grado di poter esercitare da subito. E’ abbastanza ovvio che con l’esperienza le tue qualità miglioreranno, ma fare uno o più corsi per poi limitarsi, senza alcuna offesa, a fare il cameriere nonostante le competenze teoricamente acquisite mi sembrerebbe un grosso passo indietro. A dirla tutta ti consiglierei un corso di American Bar, che, associato alle nozioni acquisite in campo Aibes, ti aiuterebbe ad apprenderne altre altrettanto utili a livello pratico. In bocca al lupo per il tuo percorso e la tua carriera.

  • Davide said:

    Grazie mille Francesco e nessuna offesa. Anche io penso che rimanere cameriere dopo aver speso tempo e denaro in qualcosa che oltretutto mi appassiona, e poi non applicarlo in campo lavorativo sarebbe un gran passo indietro!! Per ora faro’ il corso di miscelazione avanzata Aibes, che per quel ho capito mantiene un’impronta classica ed e’ tutto basato sulla pratica con accenni anche al servizio stile American Bar. Spero sia sufficiente quel che mi verra’ insegnato, anche perche’ negli hotel la figura del Barman mi e’ sempre parsa abbastanza classica a differenza dei locali notturni dove puo’ essere forse piu’ American! Certamente piu’ cose apprendero’ meglio sara’ e di sicuro terro’ in conto anche il tuo consiglio riguardo al corso di American Bar. Vi ringrazio nuovamente a tutti quanti e se qualcuno a altri consigli da dare sarei felicissimo di poterli ascoltare! Saluti a tutti voi. :)

  • Davide said:

    ho perso un h sul finale!eheh

  • Davide said:

    Grazie mille Marco!!! Sicuramente vi terro’ aggiornati e vi faro’ sapere se i corsi mi saranno stati utili!!! Saluti di nuovo e Buon mix a tutti

  • lorenza said:

    Buongiorno e complimenti per le chiare informazioni che date. Vorrei sapere cosa ne pensate dei corsi di barman organizzati dall’ANPA perchè mi sembrano molto seri ma anche molto cari. grazie in anticipo

  • Marco Soragni (author) said:

    Ciao Lorenza, personalmente non la conosco come scuola, e quindi non commento mai se non ho conoscenze. se riesci ad inoltrarci il programma e il costo magari ci possiamo ragionare e trarre delle considerazioni .

    grazie
    marco

  • Marco Soragni (author) said:

    Lorenza Buongiorno, che dire, hai ragione sembrano professionali e anche cari rispetto alla media nazionale . Il loro progetto comunque è eccelso nel mondo della ristorazione, poiché mentre le scuole alberghiere lasciano sempre più gli allievi sui banchi di scuola, loro seguono il progetto stupe austriaco tedesco , quindi inseriscono gli allievo nel mondo del lavoro. questo è ammirevole.
    Buon Mix, Marco

  • Pino said:

    Ciao a tutti. Innanzitutto grazie per la miniera di informazioni. Sono un ragazzo di 22 anni e ho una domanda molto semplice. Da qualche mese sto lavorando a chiamata in un bar di provincia. Poiché di questi tempi è difficile trovare anche solo qualcuno disposto a farti far pratica anche gratuitamente mi ritengo abbastanza fortunato. Però avrei bisogno di migliorare e, a tendere, di lavorare seriamente e sono quindi disposto ad investire molto sia in termini di soldi che di impegno. Se frequento un corso di AIBES o di un altro ente valido (non è queto il punto), poi, tramite la rete di nuove conoscenze, lo trovo qualcuno che mi faccia lavorare anche per pochi soldi o nulla del tutto, solo per acquisire questa dannata esperienza che tutti pretendono e nessuno ti aiuta realmente a costruire? Purtroppo ho frequentato il liceo Scientifico, ma credo che si possa anche cambiare per porre rimedio ad un errore e per seguire la propria passione… qui invece ho già letto di introduzione di barriere all’entrata…. Grazie

  • Alex said:

    Salve, lo so che scrivo a distanza di tempo. Ho letto tantissimo su internet opinioni sui vari corsi di scuole diverse e su quelli A.I.B.E.S. l’unica cosa che non sono riuscito a capire bene e se oltre alla teoria si fa anche la pratica, magari con postazioni oppure se tutti preparano i drink.
    Molti corsi sono orientati principalmente alla pratica ma reputo che anche avere una conoscenza di quello che si fa o si USA è molto importante. Per questo sono orientato maggiormamente su un corso Aibes. Pero dato che parto da zero, vorrei anche imparare a fare i cocktail realmente.

    Saluti

  • Alex said:

    Se si fa la pratica nel corsi Aibes. Rileggendo mi sono accorto che poteva esserci qualche incomprensione nella domanda :D

  • Francesco said:

    Salve Alex, il corso Aibes tendenzialmente dà più importanza alla teoria e relativamente meno alla pratica, mentre i corsi da barman in stile americano hanno la prerogativa (o almeno dovrebbero) di offrire una formazione tecnica molto completa mista ad una conoscenza teorica di base. Personalmente, se potessi esprimere una preferenza, dovendo partire da zero darei la priorità ad un corso americano – che ti permetterebbe di muovere i primi passi nel mondo del lavoro – integrabile con dei moduli avanzati e lo studio che, in ogni caso, non dovrebbe mai mancare dalla tua quotidianità come bartender/barman, neofita o “vissuto” che sia. In bocca al lupo e sentiti libero di fare ulteriori domande! ;)

  • daniele said:

    Buon giorno a tutti,innanzi tutto volevo farvi i complimenti per le ottime risposte che date e che fornite a chi a dei dubbi e a chi vi chiede un consiglio…ora però ne uno io per voi da chiedervi,sono un ragazzo di 29 anni e ho già parecchi anni di esperienza come barman na sono arrivato a un punto che e come se mi mancasse qualcosa e vorrei tanto appunto potermi migliorare e qualificarmi affinché il,mio lavoro sia sempre al top.la mia,domanda è”non sono troppo avanti con l età per frequentare una scuola?grazie e complimenti a tutti!!Daniele

  • daniele said:

    Mi sono dimenticato di dirvi che sono molto interessato a frequentare i livelli e le succedive qualifiche che l AIBES propone.

  • Davide said:

    Buongiorno a tutti,
    ho scritto qualche mese fa dopo aver concluso il corso AIBES di primo livello. Dopo poco tempo ho partecipato anche al corso AIBES di miscelazione avanzata ed ora sono molto contento perche’ sono circa 4 mesi che lavoro in un hotel**** con contratto d’aiuto Barman. Sono molto soddisfatto del mio lavoro perche’ ogni giorno imparo cose nuove dai miei colleghi, l’unica pecca mia personale e’ che, si mi sento molto preparato a livello teorico e anche a livello pratico in quanto a preparazione dei cocktails, ma allo stesso tempo mi piacerebbe muovermi di forma piu’ disinvolta e perche’ no, esteticamente piu’ spettacolare, dato anche il fatto che l’hotel e’ fornito di un bar con piscina dove il rapporto cliente-bartender e’ molto informale. So che queste cose si imparano con il tempo e l’esperienza, pero’ allo stesso tempo stavo pensando di affiancare al mio lavoro un corso di AmericanBar, giusto per sentirmi piu’ completo e visto che i due corsi AIBES mi hanno gia’ dato delle solide basi teoriche. Detto questo vorrei sapere quale secondo voi tra Planet One e Flair Academy e’ il corso che meglio permette di servire piu’ cocktail alla volta e di forma spettacolare, senza esagerazioni, dato che comunque non potrei stare 5 minuti a lanciare bottiglie nel’hotel dove lavoro attualmente. Diciamo che mi piacerebbe un corso flair dalla quale trarre vantaggio per un lavoro in hotel. Mi scuso di nuovo per essermi dilungato eccessivamente e grazie ancora per tutte le informazioni utili che ci state fornendo. Buon mix a tutti, Davide.

  • Manuel said:

    buongiorno a tutti,
    sono un ragazzo di 21 anni..fin da ragazzino volevo fare questo mestiere ma purtroppo avendo un canale preferenziale ho scelto (ai tempi) di intraprendere un altro tipo di scuola, date le poche prospettive di lavoro pensavo di essere piu agevolato..aimè andando a rinunciare a una passione che ho sempre avuto (il barman appunto). Adesso è piu di un anno che ho finito la scuola e questo “canale preferenziale” è andato a “farsi benedire” per intenderci. Ora sono deciso a rispolverare la strada che volevo seguire.
    ora, ho letto tutti i commenti però ancora ho tantissimi dubbi. Ad esempio io mi sono informato su scuole a milano che promettono corsi da barman completi e molto validi. pero so anche del valore dell AIBES. ora a me detto francamente non mi importa tanto la certificazione che mi rilasciano (anche se comunque il suo valore a livello di CV e di colloquio di lavoro a primo impatto voglio che si noti), ma vorrei una scuola che mi INSEGNI la pratica di questo lavoro per poter mettermi in gioco fin da subito, dato che purtroppo non ho esperienza neanche in bar..ci ho provato visionando ogni annuncio ma mi hanno sempre rimbalzato non avendo mai fatto esperienza.
    confido in una vostra risposta..grazie mille !

  • Gianni said:

    Salve a tutti,
    ho letto la discussione e colgo l’occasione per avere alcuni chiarimenti,siccome mi piacerebbe davvero molto fare il barman d’estate in un locale che va di moda qui dove abito, vorrei sapere quale corso potrebbe essere più adatto a me.
    Il locale apre offrendo un ampio apericena, preparato da cuochi e sistemato da camerieri, quindi i barman preparano solo gli aperitivi che i clienti chiedono così che poi questi ultimi si possano servire da soli, come avviene spesso.
    Successivamente il locale diventa una vera e propria discoteca, quindi i barman preparano i vari cocktails richiesti e siccome di solito il posto è pieno di ragazzi e anche adulti devono essere veloci e pronti a richieste differenti, questo fino alle 4 di notte, quando il locale chiude al pubblico.
    Avendo queste informazioni che tipo di corso mi consigliate??? Io avevo pensato di fare il corso AIBES di secondo livello direttamente, miscelazione avanzata, poichè il primo livello non ha molta pratica e ha argomenti meno significativi per questo lavoro, insomma non mi sembra adatto. Essendo un locale alla moda poi un attestato che porta il nome AIBES mi aiuterebbe di più per essere assunto, immagino. Sapresti consigliarmi qualcos’altro?
    Anche perchè a me piacerebbe molto anche fare il barman in una discoteca semplice, senza preparazione di aperitivi insomma.
    Grazie mille per aver letto, spero di ricevere una tua risposta.

  • Francesco said:

    Salve Gianni, concordo sul fatto che a lei, probabilmente, serva un corso da barman piuttosto pratico per le esigenze del suo locale. Dissento invece sul fatto che un corso Aibes dia più prestigio al suo curriculum o al suo locale, in quanto credo che sia il modo in cui lavorerà e servirà i suoi clienti a definire il livello della sua professionalità e il prestigio del locale a cui presterà il suo impegno. Onestamente trovo che una buona scuola di American Bar sarebbe ideale per le sue esigenze e, come ex allievo della di Roma, sono convinto che lì troverebbe sia i corsi di base che quelli di specializzazione più adatti al suo scopo. In bocca al lupo per tutto!

  • Francesco said:

    Ops! Credo di aver fatto un pastrocchio! Volevo inserire il link alla Mixology Academy di Roma. Chiedo scusa a tutti!

  • Marco said:

    ciao Gianni mi spiace non aver risposto prima ma probabilmente per un errore tecnico non ho ricevuto il tuo messaggio. concordo con quello che dice Francesco nel caso in cui ti serva fare un corso per un lavoro specifico è meglio che tu faccia molta pratica da subito per quanto riguarda invece il prestigio o meno di una scuola rispetto a un’altra qui cadiamo sempre su quel dibattito che non finirà mai per il semplice fatto che mai nessuno tenterà di indirizzare futuri allievi a scuole concorrenziali dico questo perchè ognuno che legge questo messaggio possa valutare in persona quella che è la scuola con maggior prestigio più professionale più bella più economica e così via dicendo. a me piacerebbe semplicemente far ragionare tutti i ragazzi che si vogliono avvicinare a questo mondo e vi consiglio di investire molto sulle basi questa regola è valida naturalmente per tutti i lavori. buon proseguimento e buon corso scusa ancora una volta il mega ritardo ma purtroppo non posso farci più nulla facci sapere cosa hai deciso e che scuola hai frequentato buon mix Marco

  • Thomas said:

    Buonasera a tutti.
    Sono un ragazzo disoccupato di 25 anni che vorrebbe trovare un altra strada facendo un corso di barman basic+caffeteria, non ho esperienza in materia ma spero che un attestato mi apra una minima possibilitá di lavoro.
    Ora la domanda, sto valutando la Barmanevolutionschool di Bergamo e la barmanonline di Milano,qualcuno ha esperienze o consigli in merito? Quale potrebbe essere più d impatto riguardo l’ambito lavorativo?
    Grazie a tutti,

    Thomas

  • Luca said:

    Ciao, mi chiamo Luca e ho 22 anni. Abito a Chiaravalle in provincia di Ancona. Sto frequentando il corso AIBES destinazione barman. Praticamente ho iniziato da zero. Sono diplomato in servizi sociali e naturalmente non ci faccio un tubo. Ce qualche consiglio per fare il barman? Dove posso chiedere per lavorare ? vogliono assumere solo barman con esperienza…

  • Marco said:

    ciao Luca complimenti per la sceltadi fare il corso AIBES quello che io ti consiglio e’ di restare in contatto con gli istruttori del corso stesso. Sicuramente loro avanno i contatti giusti per te e per il tuo lovello professionale. Buon mix marco

  • GIANLUCA said:

    Ciao a tutti,
    Desideravo chiedere un consiglio ovviamente. ;)
    Sono da sempre interessato alla figura del bartender, ma non ho avuto esperienza nel settore…giusto la conoscenza dei nomi e della composizione di alcun cocktail per pur passione e l’essere notturo per vocazione come potrete vedere dall’ora a cui sto scrivendo :). Sono un ragazzo di 32 anni, odio la routine e mi piace arricchirmi di nuove conoscenze ed esperienze (non a caso ho fatto il liceo classico , poi laurea in economia aziendale all’università,, teatro e ho lavorato come giornalista, come insegnante privato e negli ultimi 2 anni nel settore logistico per una nota azienda.
    Sono portato per lavori di comunicazione,contatto con il pubblico,non monotoni o da ufficio. Questo mi ha spinto a staccare del mio ultimo impiego e iniziare a scandagliare con una full immersion questo interessante mondo anche per crearmi una possibilità ulteriore di lavoro all’estero (dove ho studiato per un anno universitario..Parlo piuttosto bene inglese e me la cavo con il francese)
    Come primo passo ho fatto un giro virtuale per informarmi delle diverse scuole di bartender a Roma e Napoli ( ho trovato Aibes, FBS, Fair Plus Ultra, Mixology academy quelle più convincenti)e mi piacerebbe iniziare con uno dei percorsi accorpati che offrono. Poiché ero indeciso nella scelta mi sono imbattuto in questo sito e ho letto un bel po’ dei vostri commenti. Ne ho dedotto che per approcciarmi a questa carriera convien partire con un corso di impostazione americana e poi magari prendere successivamente un attestato Aibes spendibile come titolo maggiormente a livello internazionale in quanto consorziato IBA benché poi quello che conta per poi trovare lavoro sia ” il saper fare un cocktail” in maniera professionale e con un tocco della propria originalità più che il titolo o l’età(salvo casi da over 60 in poi magari). Ora mi resta da scegliere tra le altre tre scuole. Voi che consigli mi date.
    Scusate se mi sono dilungato e grazie per lìattenzione.
    GIanluca

  • marco said:

    ciao Gianluca, personalmente io farei il contrario se dovessi darti un consiglio. Da come imposti la tua domanda e i tuoi obiettivi, io partirei da un corso che mi insegni delle solide basi di miscelazione e merceologia , per poi approfondire e specializzarmi in una specifica materia. Consiglierei comunque di non suddividere cosi categoricamente le scuole, tipo: in una mi insegnano a lavorare, nell’altra mi danno un pezzo di carta. sono tutte valide e tutte rilasciano attestati. Certamente alcune sono note e associate tra di loro a livello nazionale e mondiale altre hanno un a impostazione più “limitata” il che non significa assolutamente inferiore o che non ti apra le porte al mondo del lavoro. In tutti i post che i ragazzi scrivono in questo sito e in tutti gli altri blog e forum dedicati al mondo del bar , della miscelazione , caffetteria o quant’altro si voglia , vedo sempre l’ossessione di trovare il miglior corso, il miglio insegnante, la scuola più moderna, il costo più basso, chi ti da più medaglie e diplomi da sfoggiare ….
    nulla serve se non vi è un desiderio ardente di diventare un ottimo barman, di impegnarsi anche dopo il corso , continuamente , incessantemente. questo lavoro come molti altri è in continua evoluzione, se smetti di imparare e informarti sei già vecchio.
    personalmente con il passare del tempo ho visto che per diventare professionista bartender, la scuola ti forma per non più de 25%, quindi come puoi capire, la strada da seguire con il pezzo di carta in mano è ancora molto, lunga, anzi, non ha fine.

    Buon Mix, marco

  • GIANLUCA said:

    Ciao Marco.
    Partirò ovviamente dal livello base professionale offerto da una di queste scuole, come tu mi hai suggerito…seguendo dopo corsi avanzati di mixology o di flair nella stessa scuola o in un’altra.
    A me piace migliorarmi continuamente e conoscere sempre cose nuove da apprendere quindi almeno il rischio di diventare “vecchio” non lo dovrei correre in tal senso…
    Grazie mille per la risposta.
    Gianluca

  • Andrea said:

    Buongiorno mi chiamo Andrea e volevo avere alcune delucidazioni per quanto riguarda questa splendida professione e perciò avrei 2 domande da porvi: 1.fino a che età le discoteche offrono lavoro a dei bartender?? 2.sempre guardando al futuro ( e qui mi ricollego alla domanda precedente) ,sarebbe più logico conseguire un diploma da barman con un’impostazione più classica (AIBES) o un diploma dove ti insegnano a lanciare per aria delle bottiglie in stile planet one?? Grazie per la futura risposta!

  • Paolo said:

    Salve Andrea, l’età di assunzione è molto legata allo specifico target di ogni locale, anche se ovviamente più si va oltre i 30 anni e più si restringe la cerchia di discoteche in cui poter essere adatti all’assunzione. Se è la discoteca la tua tipologia ideale di impiego non ti consiglierei né un’impostazione classica, né un’impostazione “acrobatica”. Piuttosto ti direi di orientarti verso una scuola il cui focus sia sulla miscelazione e il lavoro al bar in velocità. Ti suggerisco di osservare i programmi didattici con attenzione e scegliere, compatibilmente con le tue disponibilità, una struttura che sul programma di determinati corsi ponga molta attenzione sullo speed working. Non so in che città stessi cercando la tua scuola ideale, ma su Roma ti sponsorizzerei la Mixology Academy in cui sono stato anche io 2 anni fa e in cui ho trovato molta serietà e attenzione alle esigenze di chi si affaccia nel settore. Buona fortuna!

  • Giuseppe said:

    salve a tutti. esercito questa professione da 2 anni, e vorrei frequentare i corsi della AIBES. a riguardo mi consigliereste il full immersion o i singoli livelli ? oltre all’aspetto tecnico e teorico, mi interessa molto anche l’aspetto gestionale del mondo dei bar, discoteche, e qualsiasi tipo di locale che richieda la figura del capo barman. sapete dirmi se nel programma dei suoi corsi AIBES si occupa anche di ciò ? grazie in anticipo

  • Loriana said:

    Salve Giuseppe,

    personalmente non ho frequentato i corsi Aibes, ma ho avuto molti colleghi nel corso degli anni provenienti dal mondo Aibes di cui ritengo i corsi molto validi per approfondire le conoscenze nel mondo della miscelazione, un po’ meno per iniziare un percorso di formazione nel settore.

    Firmato,

    una Barlady :)

  • Loriana said:

    Chiedo scusa per il doppio post, ma il server mi notificava un’anomalia e pensavo di non essere stata pubblicata..!

  • Angelo said:

    Ciao io ho frequentato il corso e mi sono trovato bene, ho iniziato a lavorare in un bar di Milano da circa 2 anni, per tutta l’attrezzatura da barman mi rifornisco online su un eCommerce molto ben fornito, è comodo, perchè non devo trovare il tempo di andare dal fornitore, un paio di click e in 48 ho tutta l’attrezzatura che mi serve

  • bachy said:

    Ciao a tutti,vorrei un chiarimento sulla validita’ o qualifiche barman, perche’ ho trovato dei corsi di 160 ore piu eventuali stage che dopo esame finale Rilasciano attestato di Addetto Qualificato al servizio Bar rilasciato dalla Regione Umbria e riconosciuto ai sensi della legge 845/78, valido ai fini dell’avviamento al lavoro e dell’inquadramento aziendale. Tale attestato costituisce titolo per l’ammissione ai pubblici concorsi (Ex legge 845/78).Ilcorso costa 3000 euro e la scuola è molto conosciuta nel settore della ristorazione, ha senso fare un corso di questo tipo visto la qualifica rilasciata??

  • Alessandro said:

    Ciao bachy,

    per esperienza personale i corsi organizzati direttamente dalle Regioni sono gestiti in maniera un po’ decontestualizzata rispetto al mondo del lavoro. Io stesso, attirato dalla qualifica, feci un corso allestito dalla Regione Marche di 200 ore e, ahimé, al termine del corso sentivo di avere tantissime nozioni teoriche, ma non mi sentivo minimamente in grado di lavorare dietro ad un bancone.

    Ho così dato un’occhiata su internet e ho trovato a Roma che sia per struttura che per programmi mi è sembrata molto seria e pratica, cosa di cui avevo bisogno. Ho preso un pacchetto di 3 settimane in cui mi sono trasferito a Roma – avrei prolungato volentieri ma il budget già speso per l’altro corso non mi permetteva di farlo nell’immediato – e dire che sono rimasto semplicemente soddisfatto sarebbe fin troppo limitativo. Al termine del corso ho avuto l’opportunità di fare delle serate di stage e mi sono sentito un vero barman, seppur alle prime armi e con tutto il rispetto per i professionisti che fanno questo lavoro e studiano da anni.

    Spero che la mia esperienza ti sia d’aiuto. In bocca al lupo!

  • Alessandro said:

    Intendevo dire Mixology Accademy! Mi sa che facevo prima a scrivere il sito! :)

  • Luca said:

    Caro/a bachy, tanti anni fa intrapresi questo mestiere quasi per gioco avventurandomi oltremanica con uno zaino in spalla e pochi soldi in tasca. Ebbi la fortuna di trovare lavoro in un locale che mi fece una prima formazione di base, a cui successivamente seguirono tanta esperienza sul campo e continui aggiornamenti dai migliori barman d’Inghilterra (finanziati dal mio locale!). L’anno scorso, durante un viaggio di piacere per trovare i miei genitori a Roma, ho colto l’occasione di svolgere un master d’aggiornamento presso la Mixology Academy citata nel post di Alessandro di cui avevo sentito dire ottime cose. Devo ammettere che lo scetticismo che nutrivo verso le scuole di settore, per lo più italiane, si è dissolto dopo pochi minuti grazie alla preparazione e professionalità che ho trovato da parte dello staff. Come introdotto prima, sono nato e cresciuto sul campo, ma se dovessi dare un consiglio ad un neofita volenteroso di iniziare una carriera come barman, suggerirei di fare un salto in questa scuola.

  • Vanessa said:

    Ciao, sono una ragazza di 20 anni e sono della Sardegna, precisamente di Cagliari. Lavoro come extra in un locale in cui mi occupo della caffetteria e della sala. C è una probabilità che mi prendano per la stagione, e ho intenzione di crescere lavorativamente con un corso da barman per mantenermi gli studi universitari che inizierò a settembre. Ma non so bene come muovermi, alcuni mi hanno consigliato un work up, altri l aibes, altri ancora l ifal che al contrario di questi due corsi dura 8 mesi per 5 ore al giorno per un totale di 2000 euro, con rilascio di qualifica regionale di validità europea.. Non so bene cosa scegliere

  • Ant0n3ll4 said:

    Salve,vorrei sapere…sapete qualcosa sulla F.I.B Sardegna? Mi sono iscritta a un corso di caffetteria però ho saputo che ad altre persone che hanno frequentato corsi alla F.I.B Sardegna a cui è stato rilasciato un attestato riconosciuto a livello internazionale, all’ufficio di collocamento hanno detto che tale attestato non aveva valore.
    Come funziona la cosa?

  • andrea said:

    salve,ho molta curiosita di buttarmi in questo campo,purtoppo non ho un diploma di alberghiero ma di un professionale.Vorrei fare un corso di barman 1 livello base di 38 ore una volta settimana della durata di due mesi..rilasciano un attestato di frequenza e un attestato di haccp,il tutto a 435 euro.
    il programma è questo:
    · Il bar: funzioni e tipologie, il personale del bar, le aree di lavoro del bar, la dotazione del bar.
    · La caffetteria: il caffè, il latte, la cioccolata, il tè, la camomilla e altri infusi preparazione e servizio.
    · Le bevande analcoliche e alcoliche: conoscere le caratteristiche delle principali bevande analcoliche ed alcoliche e le corrette quantità di prodotto da servire.
    · I cocktails: le diverse categorie di cocktails e le tecniche di preparazione dei principali tipi di cocktails nazionali ed internazionali.
    · Le decorazioni aggiuntive: conoscere i diversi tipi di decorazione che si possono utilizzare per le preparazioni dei bar.

    Puo essere buono come inizio?
    grazie

  • Gaetano viterbo said:

    Salve ragazzi,oggi dopo 23anni di lunga gavetta,posso dire di essere un BARTENDER P ROFFESSIONISTA.LA MIA PIU GRANDE SODDISFAZIONE PERSONALE È QUELLA DI ESSERMI FATTO LE OSSA DA SOLO.SENZA alcun corso…ma con tanto studio di (MERCEOLOGIA)..ho imparato nel corso della mia esperiena sui banchi..di parecchie regioni italiane..x mia scelta ovviamente..il saper approcciare con diverse tonalità di voce in base alla situazione che si creava..un bartender potrà capirmi ora.. ragazzi la forza num.1 di un professionista dietro il banco è….. (opinione personale)..sorriso,conoscenza dei prodotti,scaltrezza,pulizie e ordine alla massima maniacalita’,igiene ..e presentazione della persona sempre IMPECCABILE,È SAPER DETTARE CON MASSIMA ABILITÀ I TEMPI DI USCITA DEI PRODOTTI…CON QUESTO PICCOLO …GRANDE SUGGERIMENTO SALUTO CON UNA STRETTA DI MANO TUTTI I MIE COLLEGHI…GIOVANI E MENO…DICENDO A VOI… *
    LO STUDIO TI RENDE UN P ROFFESSIONISTA..CAPACE DI LEGGERE QUALSIASI SITUAZIONE.GAETANO VITERBO..3711853255..

  • Paolo said:

    Buongiorno a tutti volevo chiedere se secondo voi era possibile frequentando un corso di un mese in una delle scuole citate nei vostri post acquisire le competenze per fare qualche serata nei locali come discoteche soprattutto d estate.. Lo farei perché è sia una cosa che mi ha sempre attirato sia per arrotondare un po’ lo stipendio.. Secondo voi in caso quale scuola vi sentite di consigliarmi. Per ora mi interesserebbe riuscire a svolgere questo non mi interessa flair o altro e la mia preparazione ora si limita alla conoscenza di qualche ricetta. Grazie

  • Angelo said:

    Salve mi chiamo Angelo ho 36 anni e come molti italiani al momento sono disoccupato, quindi sto valutando la possibilità di iscrivermi ad un corso , il problema è che c’è un quantità di accademie tale da rendere la scelta veramente difficile so bene che l’ AIBES sia una delle scuole più quotate e che rilasci attestati a livello internazionale volevo però chiedervi un parere sulla E.B.S dato che si AIBES è molto quotata ma il corso base ha una durata di 40 ore in 5 lezioni con un costo che si aggira intorno ai 600/700 euro .
    Mentre l’ EBS fa un corso di 4 settimane al costo di 1700 euro circa in Italia e 2000 euro circa in Inghilterra .
    Non so veramente dove sbattere la testa e sarei interessato ad un vostro parere.

    grazie mille

    Angelo

  • blackcherry said:

    Ciao! Anche io sto valutando un corso per migliorare le mie capacità e conoscenze e, oltre al classico corso a.i.b.e.s in cima alla lista, mi incuriosiva parecchio il corso EBS, che è possibile fare in giro per il mondo. A parte la grande opportunità di viaggiare e scoprire altre realtà qualcuno sa dirmi qualcosa sulla professionalià e serietà?

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