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Gli Oli Essenziali

28 November 2012 Un Commento Marco Soragni

Un cocktail … di fragranze

(prima parte)

Un cocktail ben fatto è piacevole !. Ma perché ?.

La risposta è: perché stimola i nostri sensi, ma deve farlo in modo aggraziato ed equilibrato!. Proviamo a capire meglio.

Quando prendiamo in mano una coppa spesso la sentiamo fredda o gelata; ha la condensa sul vetro e la sensazione tattile e termica è immediatamente assicurata. Spesso si tratta di un impatto shockante, vibrante … e … piacevole. Lo stimolo visivo è più che appagato dagli intensi colori e dalle guarnizioni aggiunte per ottenere una presentazione interessante. Liquidi blu, rosa, gialli, verdi, bianchi,  coloratissimi frutti, olive ed ombrellini. Persino le cannucce colorate conferiscono ai cocktail la sembianza di sculture moderne.

Il tintinnio del ghiaccio nel vetro ci dà un altro stimolo sensitivo: quello uditivo. Chi di noi non si è mai divertito a far girare il ghiaccio nel bicchiere ed a godere di quelle piacevoli vibrazioni ?. Suoni che si accompagnano a 1000 altri quando beviamo, appoggiamo il calice sul banco ….

Il gusto ?. Di questo proprio non parlo; un cocktail nasce per essere assaporato con piacere, è ricco di sapori immediati ed appaganti, ma il profumo ?.

Raramente il cocktail ci attira per il profumo che sprigiona. La bevanda spesso è fredda e questo limita l’evaporazione degli odori; gli ingredienti con cui è fatta sono scelti più per il sapore che per l’odore e quindi soddisfano più il senso del gusto che quello dell’olfatto. Per questo l’uso di una fragranza che valorizzi la degustazione di queste bevande è una pratica innovativa.

L’uso delle fragranze alimentari da aggiungere ai drink alcolici o analcolici è recente e moderno. Ma cosa si intende per fragranza alimentare ?.

Cerchiamo di fare chiarezza.

La fragranza è una sensazione olfattiva piacevole e nel mondo della cosmetica ogni anno vengono proposti i trend olfattivi che coinvolgono anche quello dell’abbigliamento e dello stile. I profumi ormai fanno parte della moda ed ogni maison possiede la sua linea che rinnova periodicamente. In profumeria con il termine “fragranza alimentare” si indicano le note gourmand e cioè i profumi di albicocca, cocco, fragola, pesca, rhum, whisky, … che spesso vengono incorporati in profumi maschili o femminili.

Nel settore alimentare l’aggiunta di aromi ai cibi ha obbligato le aziende produttrici a specificare se i prodotti naturali (Oli Essenziali) da esse utilizzati fossero di grado “alimentare” e quindi ingeribili e non tossici. Per “fragranze alimentari” in questo ambito si intendono quelle preparazioni che possono essere aggiunte agli alimenti ed in grado di arricchirli di una sensazione olfattiva senza creare danni biologici. Fra queste sostanze moltissime sono di origine sintetica (create cioè in laboratorio) ed altre naturali come gli Oli Essenziali che hanno però il difetto di essere molto più costosi delle precedenti.

E’ noto a tutti l’uso degli Oli Essenziali in cosmetica e nell’aromaterapia, ma negli alimenti è ancora sconosciuto. Come usarli ?….continua…

Dr. Lorenzo Dòmini

responsabile di produzione Lavanda del Chianti

Un Commento »

  • Vincenzo said:

    Salve , Dr.Lorenzo Dòmini ,volevo chiedere se è sbagliato diluire gli oli essenziali con l’alcool 95° e spruzzarlo sui drink per dare un tocco di freschezza in caso parliamo di oli essenziali agrumati come il bergamotto.Seconda domanda come vedere se questi oli essenziali non siano nocivi per la salute (perchè a volte sono prodotti di importazione o del tutto cinesi).E in fine, quali sono secondo Lei gli accostamenti migliori o meglio piu indicati tra oli essenziali e cocktail? Grazie in anticipo in attesa di un Suo gentile riscontro Le auguro una buona giornata.
    Distinti saluti
    Vincenzo Toziano

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