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Le Unità di Misura dai Barman Professionisti

9 March 2011 8 Commenti SOS Barman

Quali sono le unità di misura utilizzate dai Barman Professionisti?

Le unità di misura sono svariate e dipendono molto dal paese in cui ci si trova e dalla tecnica che si utilizza nella preparazione dei drinks e cocktail.

Essenzialmente si possono trovare:

  • Decimali, espressi in 1/10, ½ 1/3 ¼, essi erano usati sino a poco tempo fa, seppur difficoltosi da apprendere all’inizio, i migliori in assoluto
  • Centilitri (cl), essi rispondono chiaramente al quantitativo necessario.
  • Once, unità di misura utilizzata dalle popolazioni anglosassoni, entrano sempre più a far parte delle ricette anche nel nostro paese soprattutto grazie all’introduzione del metal pourer, piccolo strumento che garantisce un dosaggio molto preciso.
  • Assolutamente da evitare unità di misure tipo: parti, cucchiai, spoon, ecc., esse non saranno mai precise e garantiranno solamente ulteriore confusione tra gli addetti ai lavori.

8 Commenti »

  • Pietro said:

    Perchè i decimali sono i migliori in assoluto?

  • Marco Soragni said:

    Ciao Pietro, il motivo per cui si preferiscono i decimali risiede principalmente in questi due motivi:
    a) prima i cocktail, suddivisi per categoria, avevano un quantitativo fisso, 7cl. per gli short drinks, 10 cl. per i medium drinks e 20 cl. per i long. Una volta apprese queste quantità si doveva solamente suddividere in base alla frazione decimale indicata nella ricetta.
    Ora invece ogni drink fa capo a se stesso, quindi ti trovi con i quantitativi più disparati: 6 cl. per l’americano, 9 cl. per un negroni, 7 cl. per il martini cocktail… In pratica si perde il riferimento di quanto deve essere il quantitativo di un drink “aperitivo” o “short”.
    Il secondo motivo, personalmente lo ritrovo nel momento in cui si debbano preparare più drink uguali conteporaneamente, in un grande recipiente come ad esempio nel gallone.
    Risulta semplicemente più intuitivo pensare in parti che moltiplicare il quantitativo del singolo prodotto per il numero di drinks da fare.
    Spero di essere stato di aiuto. Marco

  • Pietro said:

    Grazie Marco,

    per la tua risposta.

    Infatti questo aspetto l’avevo notato, non si ha più un’unità di misurazione di uno short drink, di un medium o long.

    Secondo te, adesso che lavoriamo con i Centilitri, (e quindi non bisogna fare più la strasformazione dai decimali in cl) il risultato finale del cocktail subisce delle leggere variazioni di gusto?

    Thanks

    PS: un’altra domanda fuori luogo.
    Che cosa significa questa modalità di preparazione di un cocktail: Build over ice?

  • Marco Soragni said:

    ciao Pietro,
    hai ragione, in piccola parte il drink subisce un leggero mutamento organolettico, ma non in maniera invasiva a mio avviso, tanto da non riuscire a riconoscere più il cocktail.
    Mentre per quanto riguarda build over ice, dall’inglese : costruito sul ghiaccio, semplicemente si tratta di preparare il drink semplicemente direttamente nel bicchire con ghiaccio.
    L’esempio più chiaro può essere il negroni, viene preparato direttamente nel bicchiere contenente già il ghiaccio al suo interno. ciao Marco

  • Pietro said:

    Fantastico,

    grazie mille Marco,

    gentilissimo!!!

  • Gianmario Barlocco said:

    ciao Pietro

    ti ringrazio prima di tutto per l’interesse e per la domanda .

    I decimi sono le migliori in quanto sono facilmente adattabili .
    immaginiamo per esempio di dove comporre un drink da 6cl con le seguenti dosi 6/10 3/10 1/10

    6/10 = 0.6 x 6 = 3.6cl
    3/10 = 0.6 x 3 = 1.8 cl
    1/10 = 0.6 x 1 = 0.6 cl

    possiamo quindi facilmente arrotondare le parti in 3.5 cl 2 cl 0.5 cl .

    al contrario un drink sempre di 6 cl con dosi più disparate come ad esempio 2/6 1/3 e 1 cucchiaino risulta più difficile da ” decifrare ” e da memorizzare.

    In questo caso abbiamo preso 2 esempi opposti , il primo molto semplice ed il secondo più ” contorto” .

    spero di esserti stato utile.

    Gianmario

  • Pietro said:

    …grazie mille Gianmario!!!!

  • salvatore said:

    Ciao Marco, sono un principiante e a mio modesto avviso il metodo di misurazione in cl e’ nettamente piu’ pratico, veloce e utile. Se arriva al bancone una persona che domanda un cocktail inusuale o su cui si hanno dei dubbi e si prende il manuale o il telefono per cercarlo sul momento, si spera di trovare la ricetta prima di tutto esatta e poi si spera sempre di trovarla in cl o in oz in modo da non sbagliare. Sicuramente per un barman professionista questo problema non esiste perche’ conoscendo tutti i cocktail sa quantomeno classificarli short medium o long e quindi gli sara’ facile avere il totale da dividere. Ma per me che magari sto cercando di risolvere il piu in fretta possibile trovare la ricetta in parti e’ davvero un incubo.

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