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Layer o Puosse Cafè

29 November 2010 3 Commenti Marco Soragni

Parola che dall’ inglese significa strato, la tecnica Layer di creare cocktails è molto in voga negli stati uniti d’america e in paesi anglosassoni, per l’effetto scenico molto apparente del drink. Vengono anche chiamati Puosse Cafè.

Essi si preparano direttamente nel bicchiere, generalmente “shot” a strati per l’appunto. La tecnica per poter ottenere questa stratificazione consiste nel versare delicatamente il liquido sul dorso del Bar Spoon, in maniera che si appoggi sul precedente liquido, senza andarea mescolarsi.

Altro elemento fondamentale per la preparazione del drink si basa sul diverso peso specifico degli ingredienti. Infatti si dovrà seguire la regola che per primi verranno posti gli ingredienti più pesanti e via via quelli con peso inferiore.

Oltre a questa regola, anche il grado alcolico incide e quindi si verseranno ingredienti dal meno alcolico al più alcolico. Tra i più noti Layer ricordiamo il B-52 preparato nella coppetta da cocktail e addirittura fiammeggiato.

3 Commenti »

  • Bar Spoon | MixStory said:

    […] Muddler o miscelare in tecnica Stir and Strain ed è molto usato anche in un altra tecnica chiamata Layer, dove si usa il dorso del cucchiaino per versare on floating (sulla superficie) panna ed altri […]

  • doriana mennea said:

    dove trovo la tabella dei pesi specifici degli alcoolici

  • Gianni Amato said:

    IL BAR MANAGER “CORAGGIOSO”

    Il manager presuntuoso una razza che amo. A patto che siano reali, che possano “presumere”veramente.Presumere di arrivare,di azzardare.amo il Manager che sa ascoltare,che impara,si evolve e si discosta dai mediocri,che sono tanti che presumono a torto di sapere,ma il loro è un mondo di bronzo che vedono dorato.Non vedono altri mondi che il loro,sono piatti,hanno una vita orizzontale,non amano i picchi L’azienda non va bene,è sempre colpa del capo.Il mediocre è un sindacalista mancato.Denigrare è la sua regola.Il MANAGER,quello vero,non piace perché ha soluzioni e esige di essere seguito.Non ama i compromessi con i mediocri,mette in gioco tutto se stesso perché ha la forza della passione. Il mediocre copia perché non ha idee,non fa autocritica non si mette in gioco.Voglio collaborare con un Manager presuntuoso piuttosto che con cento mediocri,perché ho solo una vita e non ho voglia di sprecare tempo con gente che fa il lavoro per il solo scopo di portare i soldi a casa e malvolentieri.

    Se un domani avrò la gloria professionale sarò un grande manager,se invece andrà male sarò deriso dai mediocri,ma almeno ho avuto coraggio di rischiare in un mondo dove i professionisti della ristorazione sono sopraffatti dai dilettanti che si svalutano e molte volte attaccano “ l’asino dove dice il padrone incompetente”….

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