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Shake and Strain

1 February 2011 4 Commenti Marco Soragni

Lo Shake and Strain è una delle tecniche che piacciono di più ai barman, perchè consente loro di Shakerare: è una tecnica che viene utilizzata per preparare cocktail con ingredienti di difficile miscibiltà come succhi e premix o che vengono serviti poi senza ghiaccio, come ad esempio il Cocktail Margarita.

Si riempie il Tin più grande con ghiaccio, nella parte piccola invece si mettono gli ingredienti, dopo aver scolato il ghiaccio si procede a shakerare e con l’aiuto dello stariner, versiamo il cocktail nella coppetta o nell’ apposito bicchiere.

Shakerare non serve però solamente per preparare cocktail con ingredienti di difficile miscibilità tra loro , ma il motivo principale per cui shakeriamo qualsiasi prodotto alcolico, è perché si ottiene un aumento dell’ossigenazione, una vera e propria reazione chimica, che avviene tra l’alcol e il ghiaccio, si ha un abbattimento delle temperature e si ha una disgregazione delle molecole di alcol, come una mano chiusa che si apre e tende ad inglobare tutte le molecole dei prodotti diversi in un unico prodotto e in più si riducono i radicali liberi.

4 Commenti »

  • gianni amato said:

    Ricordate che shakerare serve anche per preparare cocktail con ingredienti di difficile miscibiltà come succhi e premix ,ma il motivo principale dello shakerare qualsiasi prodotto alcolico,si ha un aumento dell’ossigenazione,una vera e propria reazione chimica,che avviene tra l’alcol e il ghiaccio,si ha un abbattimento delle temperature e si ha una disgregazione delle molecole di alcol,come una mano chiusa che si apre e tende ad inglobare tutte le molecole dei prodotti diversi in un unico prodotto e in più si riducono i radicali liberi……..KingAmato

  • Marco Soragni said:

    Grazie mille per la precisazione , bellissimo articolo.
    lo integro al nostro.
    marco

  • enry said:

    salve ho una domanda da porvi, qual’è la differenza tra queste due tecniche di miscelazione…shake and strain , shake and pour? grazie mille

  • Marco Soragni said:

    ciao Enry, in effetti si possono confondere poiché in entrambi i casi si versa dopo la miscelazione , La differenza sostanziale sta nel fatto che nella tecnica shake and stranin dopo aver shakerati si defe filtrare il cocktail con lo strainer in modo da non lasciare passare il ghiaccio nel bicchiere da servizio , un esempio può essere l’alexander. La seconda tecnica, shake and pour, prevede di versare nel bicchiere anche il ghiaccio usato nella shakerata. Questa seconda tecnica la si utilizza spesso quando gli ingredienti formano una schiuma dopo la miscelazione e se filtriamo il cocktail, parte di essa rimane all’interno dello shaker o boston. Un esempio può essere il whiskey sour . buon mix marco

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